Patente per gli anziani, le scuole guida:
«In tanti ci chiedono aiuto»
Le segnalazioni Spesso chi ha una patologia non fa in tempo ad arrivare con tutte le carte mediche richieste per il rinnovo. E i tempi si allungano
Lettura 2 min.Rinnovare la patente per chi arriva alla soglia degli ottant’anni o per chi ha patologie importanti non è un gioco da ragazzi.
I tempi per fissare le visite, gli appuntamenti per il consulto dal cardiologo o dal neurologo, chiesti quasi sempre recenti non oltre i tre mesi, sono difficili da ottenere. Le autoscuole dicono di essere oberate dalle richieste da parte degli anziani per un aiuto nella compilazione delle domande, da caricare solo online. Riassunto il problema, da queste colonne si sono moltiplicate conferme e segnalazioni. «È vero, a noi arrivano quotidianamente richieste simili – spiega Raffaella Corbellini, presidente di Unasca l’ente che rappresenta le autoscuole in provincia –; sono tantissimi gli anziani che chiedono aiuto. Soprattutto per spostare la visita già fissata in commissione medica, perché non hanno fatto in tempo ad ottenere tutti i documenti richiesti, in genere il consulto dallo specialista per cui non si trova posto. Tra foto e firme il meccanismo online non è semplicissimo».
C’è chi domanda la proroga della patente fino alla visita in commissione, salvo domandarla un’altra volta quando ancora manca la documentazione, una richiesta impossibile da accettare. Le pratiche in scuola guida come ovvio hanno un costo. Come hanno un costo le visite specialistiche tramite privato per fare più in fretta, anche 200 euro l’una. «Tra i 70 e gli 80 bisogna rinnovare ogni tre anni, dopo ogni due – spiega Stefano San Romé, altro rappresentante delle autoscuole comasche – e in genere tramite medico e autoscuole per le normali pratiche il posto si trova. Se invece serve fare la revisione della patente in ragione di una patologia le cose si complicano, bisogna andare in commissione anche una volta l’anno. Capita che i guidatori chiedano di spostare la data perché non hanno ancora carte e certificati. Sono comunque pratiche gestibili, che però magari gli utenti anziani da soli non riescono a sbrigare».
Patologie di tipo neurologico, decadimento cognitivo, cataratta, ipoacusia, malattie respiratorie, apnee notturne, epilessia, ma anche cardiopatie, aritmie, certi tipi di diabete: sono tantissime le possibili ragioni patologiche che possono portare ad una revisione della patente. «Durante la visita gli specialisti scrupolosi sono tenuti a segnalare conseguenze sulla idoneità di guida – dice Giovanni L’Ala,medico legale impegnato nelle commissioni – altrimenti all’atto della richiesta dell’invalidità viene richiesta la revisione. L’elenco delle possibili patologie è molto vasto e fino alla verifica è bene non guidare. Ed è vero che c’è una faticare reale ad accedere alle visite, dovendo avere in mano i referti delle analisi e dei consulti specialistici richiesti, i più recenti non oltre i tre mesi».
Di fatto un ottantenne con patologia, dovendo rifare la patente una volta all’anno, appena uscito dalla visita deve già attrezzarsi per fare il controllo dell’anno successivo, non volendo rischiare di perdere un pezzo d’autonomia, la capacità di spostarsi in maniera indipendente. Molti dottori di contro raccontano di visitare pazienti anziani con patologie significative che nonostante tutto al volante guidano ancora, con tutti i rischi conseguenti. Di qui l’intenzione dell’esecutivo di introdurre norme più rigide a proposito di patenti dopo gli ottanta anni, novità però mai davvero introdotte.
Comunque, per tutte le informazioni utili a orientarsi è possibile consultare il portale www.asst-lariana.it cercando “commissione medica locale patenti”. C’è il link per accedere al portale per prenotare la valutazione, recapiti, termini e documentazione necessaria.
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