Patria, dal progetto alla gara di appalto: questa volta ci siamo

Como Raccolte le manifestazione di interesse, la Navigazione prepara la seconda fase del bando. Base d’asta a 3,6 milioni di euro, due anni di lavoro

Como

Sarà un piroscafo Patria diverso, almeno esteticamente, quello che tornerà a navigare sul lago verosimilmente entro la fine del 2028 salvo imprevisti di natura burocratica o tecnica.

I primi giorni dell’anno del centenario dell’imbarcazione varata nel 1926 svelano le immagini definitive, contenute nel bando di gara in corso. Rendering dettagliati che raccontano la ricerca storica che ha contraddistinto la progettazione firmata da Tommaso Spadolini, progettista nautico con oltre quarant’anni di esperienza, che ha allegato anche schizzi fatti a mano degli interni, dei lampioni e degli elementi d’arredo oltre che di alcune viste d’insieme.

L’assegnazione

Per conoscere quale sarà l’azienda che si prenderà cura del piroscafo per rimetterlo a nuovo, bisognerà aspettare ancora qualche mese, fino all’assegnazione dell’appalto.

«La procedura ad evidenza pubblica indetta dalla Gestione Governativa per il refitting del piroscafo Patria, finanziato con fondi del ministero, è tuttora in corso – spiega Alberto Chiovelli, direttore generale della Navigazione Laghi -. Lo scorso 8 gennaio si è conclusa la fase per il ricevimento delle manifestazioni di interesse da parte delle imprese e lo scorso 15 gennaio sono stati inviati gli inviti a presentare offerta. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà all’inizio del prossimo mese di marzo».

A quel punto la commissione di gara valuterà i documenti e sceglierà la proposta economicamente più vantaggiosa. Si sta parlando di un appalto importante e del valore, a base d’asta, di quasi 3,7 milioni di euro oltre Iva finanziati dal ministero delle Infrastrutture che, con il ministro Matteo Salvini, aveva garantito 4,5 milioni di euro complessivi. I lavori, dal momento della consegna effettiva dell’imbarcazione, dureranno 24 mesi al termine dei quali il Patria tornerà a navigare con la possibilità di ospitare 450 passeggeri in modo confortevole.

Gli interventi dovranno essere scrupolosi poiché il piroscafo è un bene culturale tutelato dal 2004 e, proprio per questo motivo, tutte le attività dovranno rispettare in modo rigoroso il progetto approvato dalla Soprintendenza lo scorso 13 novembre. Il restauro è integrale ed è previsto un recupero funzionale che consentirà una navigazione in sicurezza (grazie anche a modifiche alla plancia rifacendosi all’originale), ma anche una valorizzazione storica, con il recupero della motrice e di particolari architettonici (verranno anche esposti la targa originale del varo così come la bussola e alcuni componenti). Previsti posti al coperto con un nuovo salone chiuso mentre all’esterno ci saranno tendalini in grado di garantire copertura dal sole e da intemperie improvvise. Inseriti anche nuovi bagni, di cui uno attrezzato per disabili. In particolare le modifiche di progetto interessano l’ex salone di terza classe (prua) con una significativa revisione con l’obiettivo di ampliare la superficie della sala (uso catering) di realizzare gli spogliatoi.

Le tende apribili

Sul salone esterno di poppa verranno montate tende apribili elettronicamente, in tessuto plastificato trasparente e l’arredamento sarà costituito da elementi rimovibili e facilmente spostabili e ancora entrambi i ponti esterni avranno panchine in legno e metallo, alcune delle quali removibili per consentire una maggiore flessibilità di utilizzo degli spazi. Nell’area di ingresso centrale si troveranno gli spazi per il transito e i collegamenti con i diversi ponti, ma anche biglietteria, bar, servizi e due nicchie per ospitare i reperti storici. Il quadro si completa con il salone di prima classe che vedrà solo una diversa ricollocazione dei divani e dei tavolini.

Riviste le sistemazioni dei soffitti con i decori, le parti in legno e tutte le componenti di arredo oltre, ovviamente, al cuore del patria. La sala macchine.

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