Pioggia senza nubifragi e temperature sotto la media: il meteo della settimana
L’ingegnere ambientale Bertoni: «Da mercoledì risale la colonnina». All’orizzonte un possibile abbassamento della quota neve per fine mese
«Arriva la pioggia, ma non basterà a colmare il deficit idrico accumulato durante l’anno». La sintesi è di Gianluca Bertoni, ingegnere ambientale ed esperto meteo, la cui previsioni sono molto seguite sui social a fronte di un profilo con quasi 18mila follower.
«La settimana sarà all’insegna delle nuvole lunedì, del sole martedì e mercoledì, mentre da giovedì i modelli indicano pioggia. Le belle giornate autunnali viste nelle scorse settimane sono ormai da considerare un ricordo - le sue parole -. La pioggia è quantomai necessaria, anche se non riusciremo a recuperare i tanti millimetri persi in primavera. Precipitazioni di questo tipo sono sempre benvenute. Non ci sono rischi di episodi alluvionali. Sono tutti millimetri guadagnati».
Una sottolineatura a sé la meritano le temperature. «Sino a mercoledì siamo su valori al di sotto della norma o vicini alla norma. Da una settimana a questa parte siamo sotto la norma di riferimento - rimarca Gianluca Bertoni -. Di fronte a infiniti superamenti della media del periodo si tratta dunque di un’eccezione. Da mercoledì la colonnina dovrebbe risalire. Per il fine settimana ad oggi le previsioni sono ancora abbastanza incerte». E anche sul lungo periodo al momento è difficile sbilanciarsi. «Fare previsioni da qui a un lasso temporale abbastanza lungo equivale a tirare un dado - rimarca ancora Bertoni -. C’è grande incertezza. Meglio non sbilanciarci. Lo dico anche per quanto si legge sui social circa lo split del vortice polare. Riassumendo, in stratosfera - lo stato sopra la troposfera - sta succedendo qualcosa in anticipo rispetto a quanto avviene nel corso degli anni. C’è questo vortice polare che si sta frantumando a fronte di un anomalo riscaldamento della stratosfera. Di solito queste dinamiche portano ad avere eruzioni fredde, che non è detto avvengano da noi. Tutto questo fermento non è giustificato. Anzi generalmente in risposta a queste “discese” fredde c’è una “salita” calda, cercando di semplificare al massimo questo complesso argomento. Se va male potremmo avere il rovescio della medaglia, cioè il caldo invece del freddo».
Infine il capitolo neve, che al momento non scenderà sotto i 2mila metri. All’orizzonte si intravede un possibile abbassamento della quota neve a fine mese. Ma tutto può ancora cambiare.
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