Piscina Sinigaglia, due offerte e mezza: c’è anche il Como

Le domande sono quelle di Ice club e Como Nuoto affiancata per la parte finanziaria dalla società calcistica. Sul piatto tre anni di gestione per 1,87 milioni di euro

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È una sfida a due quella per ottenere la concessione della piscina Sinigaglia, a partire dal primo gennaio e per due anni con possibile proroga per un terzo. Alla scadenza della data per la presentazione delle offerte, il 9 settembre scorso, sono arrivate due proposte: quella del raggruppamento temporaneo di imprese che unisce la Como Nuoto al Como 1907 e quella dell’Ice Club Como.

Nel primo caso alle competenze nelle attività in vasca si unisce quella finanziaria del Como 1907 che, fra l’altro, ha già in concessione lo stadio e andrebbe quindi a completare gli spazi con la piscina. Nel secondo si tratta dell’Ice Club Como, società sportiva che l’anno scorso ha raggiunto i cinquant’anni di attività e che da anni organizza corsi di nuoto e gare nelle piscine comunali.

Il presidente della commissione, Valentino Chiarion, nel verbale ha ammesso il raggruppamento Como Nuoto-Como 1907 e ha demandato delle valutazioni ulteriori sull’Ice Como al responsabile del procedimento e, in particolare, la decisione se la gestione dei corsi indicata come esperienza dalla società sportiva potesse essere assimilata alla gestione degli impianti, avendo quindi tutti i requisiti per accedere alla fase successiva della gara.

Nella determina pubblicata ieri e firmata dalla dirigente dei Servizi finanziari Rosella Barneschi è stata certificata l’ammissione di entrambi i contendenti dopo il cosiddetto soccorso procedimentale (richieste di chiarimenti e ulteriori documenti da produrre) richiesto all’Ice Club. Ora si entrerà nella fase successiva della gara con l’analisi dell’offerta tecnica ed economica da parte di entrambi i concorrenti.

Il valore della concessione complessiva di due anni più l’eventuale proroga di altri 12 mesi è pari a 1,87 milioni di euro (Iva esclusa), come valutata dall’amministrazione comunale nella pubblicazione della procedura per individuare il nuovo gestore dell’impianto, seguito negli ultimi decenni (così come Casate e il Palaghiaccio) dalla Como Servizi Urbani, la società interamente partecipata da Palazzo Cernezzi.

Tra le indicazioni fornite dalla giunta per il cambio di rotta e la virata sui privati, non sono stati previsti aumenti del biglietto, ma sono stati previsti quelli a tempo mettendo quindi un limite alla permanenza negli impianti. Solo a titolo di esempio poiché i partecipanti avranno certamente ciascuno messo nero su bianco la propria offerta, per la Sinigaglia un ingresso nuoto libero (massimo 1,5 ore) era stato indicato a un costo di 8 euro e il ridotto 5,50 mentre gli abbonamenti da 70 a 170 euro (per dieci o trenta ingressi). Con l’analisi delle proposte saranno ora i componenti della commissione a valutare quale delle due sarà l’offerta più vantaggiosa per il Comune. In particolare il criterio individuato per l’assegnazione della gestione della piscina è quello «dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo». Non va dimenticato che la piscina era stata completamente ristrutturata dall’attuale amministrazione e riaperta nel luglio 2024. Nelle prossime settimane si conoscerà chi, dal primo gennaio, dovrà gestire la piscina razionalista che, fino al 31 dicembre, sarà nelle mani di Csu.

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