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Redditi 2025 L’assessore regionale ha dichiarato 196mila euro. Seguono Gaddi e Orsenigo. Al sindaco indennità di 9.660 euro
Como
Dopo Comune e Parlamento anche Regione Lombardia ha pubblicato ufficialmente le dichiarazioni dei redditi 2025 degli esponenti politici presenti in consiglio al Pirellone e in giunta a Palazzo Lombardia. Ogni eletto o titolare di cariche è infatti tenuto a fornire annualmente la propria dichiarazione ed eventuali variazioni nel patrimonio che vengono poi rese pubbliche sul sito web regionale.
Il più ricco (reddito complessivo lordo) tra i comaschi è l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi che, oltre all’incarico in giunta, è avvocato: ha dichiarato 196.362 euro. Secondo posto con soli cinquemila euro di differenza il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi: 191.346 euro complessivi dichiarati che sommano alla carica in Regione la sua attività di commercialista e quella di storico dell’arte e curatore di mostre. Terzo posto, ma con distacco, per l’esponente del Pd Angelo Orsenigo: per lui, che è anche commercialista, 133.704 euro nella dichiarazione 2025.
Oltre i 100mila euro le consigliera di FdI Anna Dotti, che è anche imprenditrice, con 118.004 euro lordi e Marisa Cesana di Forza Italia (117.997 euro), che alla carica aggiunge la sua attività lavorativa di amministratrice di studio medico. Chiude la consigliera regionale della Lega Gigliola Spelzini con 83.511 euro.
Sul sito del consiglio regionale di ciascun eletto si trovano i riferimenti alla documentazione, agli incarichi e ad eventuali spese sostenute nell’esercizio del mandato oltre alle diverse voci che compongono lo stipendio. L’indennità prevede per tutti 6.327 euro mensili lordi a cui si aggiungono 4.218 come rimborso forfettario per l’esercizio del mandato (assistenti, eccetera) e, per chi ha funzioni particolari (presidente del gruppo o ancora presidente, vicepresidente o segretario di commissione c’è un’ulteriore voce di importo variabile).
L’inizio dell’anno è tempo di conti e previsioni di spesa anche a Palazzo Cernezzi che ha approvato il costo dell’amministrazione, inteso come stipendi di sindaco, vicesindaco, giunta e presidente del consiglio per il 2026 impegnando i relativi fondi con un’apposita determina dirigenziale pubblicata all’Albo pretorio.
Per sindaco e giunta la somma impegnata è pari a 620mila euro complessivi a cui vanno aggiunti i 69mila euro per il presidente del consiglio.
Ma quanto guadagnano gli amministratori del Comune di Como solo per l’esercizio della loro carica a Palazzo Cernezzi? I compensi attuali sono entrati a regime nel 2024, dopo due aumenti progressivi, erano stati definiti dal Governo Draghi nel 2021 (sull’onda anche dell’emergenza Covid che aveva visto sindaci e amministratori in prima linea in tutta Italia).
Il riferimento indicato da Roma per stabilire i compensi locali è lo stipendio mensile lordo del presidente del consiglio regionale (13.800 euro) di cui al sindaco di Como, ad esempio, va il 70%. Nel 2022 era scattato il primo incremento pari al 45% (della differenza aggiuntiva rispetto allo stipendio base), salito al 68% nel 2023 e come detto arrivato a regime dal primo gennaio 2024. Da quello del sindaco poi discendono, con apposite percentuali, quelli di vice e assessori. L’indennità mensile lorda del sindaco Alessandro Rapinese per il 2026 (la stessa quindi dei due anni precedenti) è pari a 9.660 euro. Al vicesindaco Nicoletta Roperto vanno al mese 7.245 euro lordi. Agli altri sei esponenti della giunta vanno invece 5.796 euro lordi ogni mese. Si tratta della stessa cifra che percepisce il presidente del consiglio comunale. Prima degli incrementi progressivi stabiliti dal Governo, il sindaco percepiva 3.846,67 euro lordi mensili, il suo vice 2.885,01 e gli assessori e il presidente del consiglio 2.308,01 euro.
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