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Nesso La questione rimane critica nonostante i divieti. Il sindaco: «Ci troveremo di nuovo con gli altri enti preposti al controllo dell’area per stabilire se intraprendere ulteriori azioni e, nel caso, quali»
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Ad oltre un mese dall’ordinanza e dai controlli delle forze dell’ordine, con multe e sanzioni che le stesse hanno puntualmente elevato agli infrattori, la questione relativa al Ponte della Civera rimane critica. Spiega il sindaco Massimo Morini, che lo scorso 7 luglio ha emesso una ordinanza (che resterà in vigore fino al 15 settembre) di divieto di tuffi, salti e lanci in acqua dal medesimo Ponte della Civera e dalle altre pertinenze a lago: «La situazione è pressoché la medesima. Lungi da me fare facili battute ma davvero, su questo tratto di lago, anche recentemente stazionava “un mare” di gente: quasi un esodo biblico, un’invasione di cavallette. A breve, come Comune ci troveremo di nuovo con gli altri Enti preposti al controllo dell’area per stabilire se intraprendere ulteriori azioni e, nel caso, quali».
In questa estate infuocata, i tuffi “proibiti” sono diventati virali sui social, in particolare quello relativo al ragazzo che si lancia tenendo provocatoriamente in mano la multa appena ricevuta, in un gesto di aperta sfida che, comunque, non esenterà il responsabile dal pagamento. Virale pure la trasformazione di tetti di abitazioni in pericolosi trampolini, con le, più volte segnalate, violazioni di proprietà private. Ma i ragazzi non vedono (o non vogliono vedere) i pericoli: quello che realmente conta sono i like che vengono raggiunti, al punto da rappresentare quasi un’ossessione. In attesa di nuovi sviluppi, dunque, la speranza condivisa è che questo luogo torni ad incantare esclusivamente per il suo fascino arcano e misterioso, assai lontano dalle mode del momento.
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