Pontile dei taxi boat, si muove il prefetto: lunedì un vertice

Il caso Convocato il Comitato per la sicurezza. Attorno al tavolo anche Navigazione e Guardia costiera. Il tema resta oggetto di un ricorso presentato al Tar

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Sul caso del pontile di Villa Margherita, in fondo a viale Geno, che sta sollevando problemi per la gestione e la sicurezza (turisti lavati dalle onde e una bambina scivolata che ha rischiato di finire nel lago i casi emersi finora) si è mosso il prefetto Corrado Conforto Galli che, per lunedì mattina alle 10 ha convocato in prefettura un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per un’analisi congiunta della situazione operativa del pontile.

Attorno al tavolo ci saranno, sicuramente, anche Navigazione e Guardia Costiera oltre ai partecipanti consueti come il questore, il sindaco, il presidente della Provincia e i comandanti provinciali di Carabinieri e guardia di Finanza.

L’obiettivo è quello di analizzare la situazione del pontile di Villa Margherita con ovviamente particolare attenzione ai profili della sicurezza, dell’ordine pubblico e per mettere in atto eventuali correttivi che possano cercare di garantire equilibrio e garanzie per tutti gli attori coinvolti.

Si farà anche il punto per capire le possibili interferenze ed eventuali mitigazioni alla Navigazione in modo da far coesistere tutele per tutti.

Il “trasloco” da Sant’Agostino, dove è stato sganciato e rimosso lo storico pontile, è avvenuto martedì mattina non senza polemiche da parte di numerosi operatori che hanno contestato innanzitutto proprio questioni di sicurezza, anche con documenti scritti. Il tema è anche oggetto di un ricorso al Tar che si discuterà il prossimo 21 settembre che analizzerà delibera di giunta e disciplinare, ma anche quanto richiesto dal giudice monocratico e, cioé relazioni dettagliate di Comune e Csu oltre al filmato del pontile di Villa Margherita soggetto al moto ondoso.

La stessa Navigazione, va precisato, già nel parere richiesto da Palazzo Cernezzi e allegato alla delibera di giunta di fine luglio con l’approvazione delle modalità di gestione del pontile con il direttore di esercizio Giuseppe Mafale nel dare l’ok aveva fatto presente che «le strutture, pur non ostacolando il servizio di navigazione pubblica di linea, saranno soggette al normale moto ondoso dovuto anche alle nostre navi in servizio di linea e pertanto si riterrà sollevata da qualsiasi eventuale danno alla strutture, natanti e/o persone che utilizzeranno le stesse».

Nella nota del dirigente del settore Ambiente del Comune veniva indicato che l’accesso è limitato a unità di lunghezza fino a 10/12 metri e ancora che «è vietato l’ormeggio permanente non presidiato; sono vietati eventi e affollamento statico prolungato delle strutture».

Viene dato l’ok a sei persone contemporaneamente sul pontile, ma con apposita cartellonistica e «ferma restando la sospensione dell’uso in presenza di condizioni meteo lacuali sfavorevoli o anomalie del sistema di galleggiamento/ancoraggio».

Inoltre «in caso di condizioni meteo-lacuali avverse (vento forte, temporali, moto ondoso significativo, gelo, visibilità insufficiente) l’accesso e l’attracco al pontile deve essere vietato» e in questi casi, oltre che con variazioni rapide del livello del lago, segnalazioni o urti sono obbligatori controlli straordinari. Tutti i nodi arriveranno lunedì al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che concorderà modalità di azione e indirizzi operativi.

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