Posteggi, chi non paga è spacciato. La minicar vi “vede” e segnala agli ausiliari

Sosta Una nuova “arma” a disposizione di Csu, un dispositivo a infrarossi che legge le targhe. Se un ausiliario effettua 300 controlli al giorno, con l’auto se ne possono completare 1500

Como

Si chiama “Birba”, è completamente elettrica con 182 km di autonomia per ogni ricarica, e attraverso il sistema “Falco”, dotato di telecamera a infrarossi, è in grado di leggere fino a 1500 targhe all’ora parcheggiate sui posti blu o gialli (residenti). Grazie all’intelligenza artificiale, riesce poi a verificare in tempo reale se i veicoli in sosta abbiano o meno pagato il parcheggio. Il primo mezzo bianco (con all’esterno i loghi di Csu) è operativo in questi giorni per una fase di test (le multe vengono ancora date con il sistema tradizionale) e, dalla fine del mese, sarà operativo a tutti gli effetti. Va precisato subito che non è la telecamera (che rileva solo il numero di targa) a multare, ma serve solo ad inviare alert agli ausiliari della sosta a piedi in modo che possano agire (leggi sanzionare) “a colpo sicuro”. Le contravvenzioni per tagliandi omessi o scaduti saranno sempre fatte da operatori in carne ed ossa. Il sistema che consente il monitoraggio si chiama “Falco” cioé la telecamera installata sul tetto della minicar collegata ai palmari degli ausiliari.

«Ciascun accertatore – viene indicato nella spiegazione del “sistema per il controllo massivo di targhe e veicoli in sosta” - riceve la lista dei veicoli potenzialmente da multare, aggiornata in tempo reale e ogni accertatore ha tutti gli elementi per ripetere il controllo, verificare eventuali titoli cartacei, confermare ed emettere la multa». Maximiliano Galli, amministratore unico di Csu, società comunale che ha in gestione la sosta, precisa che attualmente «è operativa una macchina, ma dovrebbero diventare due» e sottolinea come il sistema “Falco” «non sanziona, ma è solamente un adviser agli ausiliari della sosta che, in questo modo, possono fare controlli mirati evitando di girare inutilmente». Galli rassicura sul funzionamento della telecamera: «Un ausiliario fa circa 300 controlli al giorno, la “Falco” può arrivare a 1500 all’ora e si tratta dell’evoluzione della tecnologia. Ai cittadini voglio però dire con chiarezza che la telecamera non li riprende, non registra e non fotografa nulla e non ha quindi alcun tipo di controindicazione legata alla privacy. È dotata di infrarosso dedicato alla lettura della targa, comprese quelle dei veicoli parcheggiati in linea, grazie all’intelligenza artificiale. I dati non vengono visti dall’operatore alla guida, ma simultaneamente vengono trasmessi al sistema di verifica automatica che accerta se quella targa in quel momento ha pagato alla colonnina o attraverso le App e fornisce un responso istantaneo». L’operatore alla guida di “Birba” non riceve alcuna informazione (anche per evitare che si distragga), ma sono gli ausiliari della sosta a piedi a vedere, sulla mappa dei loro palmari, «dei punti rossi, verdi o gialli. Quelli rossi sono le auto sanzionabili e i gialli corrispondono ai mezzi con il tagliando in scadenza». In pratica la macchina circola per le strade andando a fare una mappatura automatica e in tempo reale di quanti mezzi hanno pagato la sosta. Vista la velocità di lettura targhe della telecamera il rischio di multe per chi non è in regola aumenta esponenzialmente. Galli sottolinea che l’apparecchio «rileva anche chi ha l’abbonamento agevolato per una determinata zona, ma contestualmente se uno parcheggia all’esterno della propria Asa di appartenenza e non paga lo indicherà come non in regola».

Intanto il sindaco Alessandro Rapinese ha annunciato l’intenzione di rendere l’autosilo Valmulini un interscambio moto-macchina «in maniera tale che chi viene in macchina, senza pagare un sovrapprezzo, può lasciare la macchina e andare via con la moto».

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