«Primo bacino. Bene i nuovi limiti alla navigazione»

Lago. Promossa l’ordinanza in materia di sicurezza ma le associazioni chiedono un piano strategico. «Ora è necessario un confronto sulle infrastrutture»

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Le misure restrittive sulla navigazione da diporto nel primo bacino contenute nell’ordinanza firmata mercoledì pomeriggio dal sindaco Alessandro Rapinese accolgono il favore della Navigazione Laghi e delle associazioni di categoria che, però, auspicano per il futuro una pianificazione globale che passa anche dai pontili, dagli attracchi e da tutte le infrastrutture utili agli operatori e al turismo. Maurizio Mostes, presidente regionale di Cna nautica spiega: «L’ordinanza ci sta e siamo pienamente d’accordo sul contenuto, ma non si può andare avanti a colpi di ordinanze e senza coinvolgere le associazioni di categoria».

Associazioni che, nel frattempo, si sono anche strutturate e quindi con interlocutori che puntano ad essere della partita fin dal riscaldamento, e non solo alla fine. «Credo sia opportuno – prosegue Mostes – portare i problemi al tavolo della nautica e pianificare interventi e le contromisure necessarie. Qui invece si cerca di arginare le cose senza avere un piano di sviluppo e di prospettiva. Non va dimenticato che si parla di imprenditori che hanno quindi il diritto di poter programmare gli investimenti e, come abbiamo sempre detto, dando la disponibilità a contribuire con le amministrazioni». In più occasioni infatti avevano fatto presente di voler intervenire anche economicamente per il miglioramento delle infrastrutture, in primo luogo attracchi e pontili. «Ad ogni modo l’ordinanza è corretta – conclude – e sarebbe auspicabile affrontare tutti i nodi aperti. Capisco l’urgenza, ma l’overtourism c’è ovunque e quindi è meglio pianificare per tempo».

Dal canto suo Alfonso Morisieri, dirigente Gruppo Navigazione Confartigianato Imprese Como, commenta le nuove norme dicendo: «Accolgo con favore l’ordinanza adottata dal Comune di Como, che rappresenta un importante passo avanti nella direzione della sicurezza della navigazione sul nostro lago. Da tempo Confartigianato Navigazione richiama l’attenzione sulla necessità di coniugare lo sviluppo del traffico nautico con il rigoroso rispetto delle regole, a partire dai limiti di velocità e dai comportamenti corretti in acqua. L’aumento delle imbarcazioni in circolazione rende infatti sempre più importante adottare misure che tutelino la sicurezza dei passeggeri, degli operatori professionali e di tutti gli utenti del lago».

Inoltre sottolinea come la sicurezza non debba mai «essere considerata un vincolo, bensì un valore aggiunto per il territorio» e chiude dicendo che «un lago più ordinato, più sicuro e meglio regolamentato significa infatti maggiore tutela per residenti e turisti, ma anche una migliore valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente dai professionisti del settore che operano nel rispetto delle norme e contribuiscono alla qualità dell’offerta turistica del lago di Como».

Guarda con favore alla regolamentazione la Navigazioni Laghi che, con il gestore governativo Pietro Marrapodi che da sempre vede la sicurezza della navigazione come una priorità assoluta per la tutela dei passeggeri, degli operatori che quotidianamente vivono il lago. Ogni misura che favorisca una fruizione più ordinata, responsabile e sostenibile delle acque lacustri già lo scorso anno era stata definita come «non solo opportuna, ma necessaria anche alla luce dei recenti, tragici accadimenti (si riferiva all’incidente costato la vita a una turista in seguito a uno scontro tra barche, ndr)». I controlli del rispetto delle norme, in vigore fino al prossimo 30 settembre, sono stati affidati alle forze dell’ordine dotate di equipaggio nautico e le sanzioni sono già in vigore.

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