Protesta per i nuovi parcheggi blu: spuntano cartelli latini e ironici contro Rapinese
Il caso. L’amministrazione cancella altri 120 posti bianchi in via don Guanella, via Gorio, via Musa e via Prudenziana, portando a oltre 500 gli stalli diventati a pagamento dall’inizio del mandato. Tra i residenti infuriati compaiono scritte contro il sindaco e riferimenti alle tasse medievali
I nuovi 120 posti trasformati da bianchi a blu dall’amministrazione Rapinese (il pagamento scatterà dal 1 gennaio) in via Gorio, via Musa e soprattutto via don Guanella continuano a sollevare polemiche e proteste. In via Don Guanella, dove diventano a pagamento 45 parcheggi, sono comparsi da venerdì mattina (giorno in cui era prevista la tracciatura della segnaletica blu) cartelli di lamentele contro il sindaco Alessandro Rapinese. Tra le scritte la frase latina “Quod non fecerunt Barbari, fecit Rapinese” e ancora «Cari lavoratori, voi non avete alcuna responsabilità: fate un lavoro faticoso, reso ancora più difficile dall’odioso compito di ostacolare il benessere dei cittadini». In altri cartelli si legge: «Non siamo turisti, siamo residenti. L’auto ci serve per andare a lavorare. Lavorando paghiamo le tasse...a quando il polveratico».
L’anonimo contestatore si riferisce alla tassa medievale che veniva richiesta per il danno causato dalla polvere sollevata dal passaggio di carrozze e carri. Un altro recita: «Il sindaco vuole una città dormitorio per turisti ricchi. Ma i turisti non votano, i cittadini sì». Intanto in via Gorio e via Musa c’è confusione perché sono state tracciate le strisce blu e le persone cercano un parcometro nelle vicinanze per evitare sanzioni, ma nelle nuove strade si pagherà dal 1 gennaio.
I numeri
Si tratta della terza ondata di posti blu del mandato Rapinese, durante il quale oltre 500 parcheggi sono stati trasformati da gratuiti a pagamento tra la primavera del 2024 e oggi. A questi provvedimenti va aggiunta l’introduzione del pagamento nei giorni festivi in tutta la città in 384 stalli e ben 376 spazi dove è in vigore la super tariffa “vulcano” (3 euro l’ora giorno e notte) oltre all’incremento delle tariffe (ad esempio il raddoppio della prima ora di sosta in viale Lecco o l’equiparazione del costo dell’autosilo di via Auguadri a quello privato di via Lecco. La prima “rivoluzione” Rapinese del marzo 2024 aveva portato alle modifiche tariffarie in tante zone della città (autosilo incluso), alla riduzione di un’ora nel pagamento (dalle 8 alle 19 e non più alle 20) e all’addio alla gratuità in 153 stalli (92 al parcheggio di Tavernola, 29 in tangenziale all’altezza del Synlab e 32 in via Regina tra la stazione e via Santa Marta). La seconda, quella iniziata nel gennaio scorso, ha visto la trasformazione da bianchi a blu di 256 posti (vie Brambilla, Borgovico vecchia, viale Innocenzo, piazzetta Mojana, via Museo Giovio, piazzale Gerbetto, via Petrarca, via Morazzone, XX Settembre, Marchesi, Zezio, Mentana, piazzale Escrivà e via Regina nel tratto fino a via Albricci), l’introduzione della tariffa “vulcano” in 376 posti (molti ex gialli e tutta la zona di viale Geno) e del pagamento anche nei festivi in tutta la città e cioé in altri 384 posti. Ora le nuove strisce blu al posto di quelle bianche in via don Guanella (44 posti), Gorio (29), Musa (16) e a 32 stalli blu in via Prudenziana (oggi non sono tracciati, ma di fatto il parcheggio è libero). Per un totale, nelle tre rivoluzioni, di 529 posti bianchi cancellati e trasformati in blu.
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