Cronaca / Como città
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Ragazzi fumano crack in stazione. I pendolari: «Situazione inaccettabile»
Fino Mornasco La denuncia dei passeggeri, domenica sono stati chiamati i carabinieri. Ferrovie Nord: «L’area è videosorvegliata, ma l’allarme scatta in caso di azioni violente»
Fino Mornasco
La sala d’attesa della stazione usata per drogarsi sotto gli occhi attoniti di viaggiatori e passanti. Un cittadino non ci sta e chiama i carabinieri.
Il racconto
«Scene del genere non devono essere la normalità: denunciamo sempre».
Lo dice Marco Angeletti, consulente aziendale, utilizza abitualmente il treno per andare al lavoro. «Domenica verso le 19 stavo raggiungendo a piedi la mia compagna – racconta Angeletti – Ho attraversato la sala d’attesa e mi sono trovato di fronte a una scena assurda: in cinque, al massimo sei, si erano attrezzati di tutto punto per fumare droga. Avevano anche una pipetta. Penso fosse crack, ma non sono sicuro: cose del genere le vedo solo nei film».
Da pendolare vive anche altro. «Si notano subito questi “personaggi” con le scarpe sporche e i cani di grossa taglia un po’ aggressivi – racconta - Salgono in treno a Cadorago e scendono proprio a Fino». Angeletti ha riassunto l’esperienza di domenica in un messaggio pubblicato sul gruppo Whatsapp “Controllo del vicinato zona centro”, a cui gli ha fatto eco una residente della Fiorenzuola: quartiere noto per lo spaccio. Anche la donna domenica ha attraversato la sala d’attesa. Questo il suo racconto. «C’era un odore dolciastro e in terra ferri del mestiere tipo pezzi di lattine. È sempre così la domenica dalle 18 in avanti. Il bar è chiuso e loro se ne approfittano».
La replica di Ferrovie Nord
Abbiamo contattato Ferrovie Nord, hanno risposto che la sala d’attesa è videosorvegliata, ci sono totem con cui i cittadini possono chiedere aiuto e le guardie giurate effettuano diversi passaggi nell’arco della giornata. Nel caso ci sia un’azione violenta evidente, vandalismo, pestaggio, aggressione, dalle centrale vengono attivate le forze dell’ordine, ma per la situazione di domenica non è scattato alcun allarme, fatto salvo la chiamata di Angeletti ai carabinieri.
Sul caso è stato informato anche il sindaco, Roberto Fornasiero, che ha scritto a Trenord, Polizia Ferroviaria e carabinieri chiedendo maggiori controlli. Ieri mattina siamo andati anche noi in stazione. Abbiamo parlato con Paolo Gili, gestore del bar confinante con la sala d’attesa. Sentendo il racconto di quanto accaduto domenica, Gili non si stupisce. «Accade periodicamente» commenta sconsolato. Usciamo in piazza della Stazione. «Qui non ci sono telecamere, le chiedo inutilmente da anni – denuncia – La videosorveglianza è solo nella stazione». Il sindaco sottolinea che la videosorveglianza della stazione spetta a Ferrovie e rammenta che i problemi denunciati dai pendolari si verificano all’interno. Del tema spaccio e sicurezza se ne parlerà anche nel consiglio comunale convocato lunedì alle 19 in Sala Ottagono. Tra i punti all’ordine del giorno è iscritta la mozione di Fino Futura per chiedere l’attivazione di “Strade sicure”: esercito in stazione per la sicurezza dei cittadini.
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