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Di notte Finestrini rotti per rubare tra le vie Ferrari e Santo Garovaglio. Fermati uno spagnolo e un marocchino segnalati da un testimone
Lettura 1 min.Un raid in piena regola, andato in scena di notte, iniziato tra la via Ferrari e la via Santo Garovaglio per concludersi in via Zezio dove, visti e segnalati alla polizia da un cittadino, sono stati individuati e fermati dalle volanti della Questura. Il bilancio, la mattina seguente e solo in queste vie della città, ha parlato di ben cinque vetture colpite, prevalentemente Mercedes (tre) ma anche Volkswagen, tutte ritrovate con i vetri laterali infranti oppure con il lunotto posteriore mandato in frantumi, e con diversa merce contenuta all’interno degli abitacoli che era stata asportata.
In manette, processati ieri mattina con il rito direttissimo in Tribunale a Como, sono finito un ragazzo spagnolo di 23 anni, Alejandro Garcia Rivero, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi, e un marocchino di 30 anni che invece era incensurato, El Mahdi Azize. Entrambi sono stati assistiti dall’avvocato Arnaldo Giudici e hanno chiesto di poter differire l’udienza per studiare la strategia difensiva. Il marocchino è stato scarcerato in attesa dell’udienza, mentre all’amico spagnolo è stata inflitta la misura del divieto di dimora in provincia di Como.
Davanti al giudice, sarebbe stato proprio il giovane spagnolo ad assumersi la responsabilità dei furti e dei danneggiamenti, tutti portati a termine utilizzando un martelletto frangivetro appena rubato su un treno e trovato in possesso dei due arrestati. Tuttavia, al momento dell’intervento delle volanti della polizia, la refurtiva era stata trovata suddivisa tra i due sospettati, compresi circa 650 franchi svizzeri in contanti che sono stati rinvenuti in parte in possesso dello spagnolo e in parte del marocchino.
Dalle auto danneggiate sono scomparsi nell’ordine telecomandi, documenti, indumenti come cappellini, felpe, giacche, ma anche occhiali da vista e da sole, carte di credito e pure circa un migliaio di franchi svizzeri, solo in parte recuperati dagli agenti con le successive perquisizioni.
Il raid contro le auto in sosta in centro città, era iniziato come detto a cavallo della notte tra giovedì e venerdì. Le volanti, chiamate da un cittadino che aveva notato il danneggiamento in via Zezio, hanno raccolto la descrizione dei testimoni e si sono messi alla ricerca dei due sospettati che sono stati ritrovati solo poco distanti. Inutile il tentativo di dileguarsi. Il marocchino e lo spagnolo non solo corrispondevano alla descrizione fornita in precedenza, ma addosso avevano anche parte della refurtiva scomparsa.
Da qui l’arresto e il processo di ieri mattina sia per il furto sia per il danneggiamento delle auto. Il martelletto frangivetro è stato posto sotto sequestro. In questi giorni, anche precedenti all’ultima notte, erano state diverse le segnalazioni di auto danneggiate in centro città (in via Mentana ad esempio) e in periferia, compresa quella giunta ieri di un raid simile avvenuto in via Magni nel quartiere di Rebbio.
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