Rapine in cartoleria: fermato un sospetto, è stato riconosciuto dalle vittime

L’indagine Al Bassone un trentenne irregolare di nazionalità pakistana. L’uomo ha iniziato a lanciare sassi e altri oggetti contro gli agenti che sono comunque riusciti a fermarlo

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Svolta nelle indagini sulla doppia rapina dei giorni scorsi alla “Cartoleria Briantea” a San Martino. Un pakistano di 32 anni, Ahmed Juanid, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è finito in carcere in stato di fermo. I carabinieri del Nucleo Radiomobile sospettano che sia l’autore del doppio assalto che aveva portato anche a picchiare la cartolaia settantenne finita in ospedale con una prognosi di 20 giorni.

Ad incastrarlo ci sarebbe prima di tutto il riconoscimento delle vittime e di alcuni testimoni, ma anche una ricevuta riportante una data per consegnare dei documenti che era finita nelle mani dei militari. I carabinieri avevano messo gli occhi su di lui già da giorni, ma essendo senza fissa dimora non era semplice la sua individuazione. Alla fine tuttavia è stato proprio il pakistano a farsi trovare. Nella notte tra domenica e ieri, infatti, alla centrale operativa ella Questura, è arrivata la segnalazione di uno straniero che stava dando problemi in centro, tra la stazione San Giovanni e viale Varese. Così, alle 2, le volanti avevano raccolto i resoconti di cittadini che riferivano di quell’uomo che aveva cercato di aggredirli per poi allontanarsi.

Rintracciato poco dopo vicino alla stazione, il sospettato, ha iniziato a lanciare sassi ed altri oggetti contro gli agenti, riusciti comunque a fermarlo. Un agente nel corso dell’intervento ha anche riportato una colpo al volto, mentre altri due hanno riportato varie contusioni, tutte poi valutate dal pronto soccorso con una prognosi di 15 giorni.

Ma è stato a questo punto che – grazie alla collaborazione tra le forze di polizia – è emerso come l’uomo che era appena stato fermato dalle volanti, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, deturpamento ed imbrattamento di cose altrui e getto di cose pericolose, era lo stesso che era ricercato al termine delle indagini dei carabinieri per la doppia rapina alla cartoleria lungo la via Briantea. Ed è stato così che il pakistano è stato preso in consegna dai militari dell’Arma per essere condotto nel carcere del Bassone. Nelle prossime ore sarà sottoposto a interrogatorio di convalida del fermo. Il suo arresto è una buona notizia anche e soprattutto per le sue vittime, la coppia di gestori della cartoleria Briantea, che potranno tornare al lavoro più serenamente.

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