Rilancio della funicolare di Lanzo. «Per ora la Regione non ha soldi»

Alta Valle Intelvi Dibattito sull’impianto. L’assessore Lucente frena mentre spunta l’ipotesi di affidamento ai privati

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“Ieri ,oggi domani, il libro” di Luigi Massaro, insieme alla tesi di laurea dell’architetto Luka Skoric, sono stati lo stimolo per accendere le speranze sulla riattivazione della funicolare Lanzo-Santa Margherita, luogo del cuore Fai con 6.552 voti e dismessa nel 1977.

Non c’è traccia nel bilancio regionale 2026 e per gli anni futuri domina incertezza e pessimismo. Ma il dibattito rimane aperto. Il sogno resta grazie al comitato che da 33 anni si batte per l’attivazione dell’impianto. «Un F35 costa quanto 9 funicolari - ha detto Adalberto Piazzoli, presidente del comitato -. Far ripartire le carrozze resta un obiettivo difficile ma è il nostro scopo. Persisteremo».

È già stata finanziata la riqualificazione della scalinata che corre lungo le rotaie, il pontile, la messa in sicurezza della stazione. Si sta pensando al recupero del sentiero Fogazzariano e al museo. Il segretario del comitato Giancarlo Casartelli porta l’esempio di altri impianti di proprietà regionale fatti ripartire. «Chi siamo noi? Ho l’amara sensazione che questo comitato da aiuto, sia diventato fastidiosa presenza». Per Giovanni Fracolli esperto svizzero «bisogna fare in modo che la Regione ceda la proprietà e cercare un gruppo di privati che possa portare avanti il progetto».

Per il presidente dell’autorità di Bacino Massimo Mastromarino «Regione Lombardia sa fare le cose . Capisco lo scoraggiamento, ma ci sono altre priorità». Per il sindaco di Alta Valle Marcello Grandi «la Regione ha sempre fatto la sua parte . In questo progetto però non vedo però passi avanti . Si parla solo di messa in sicurezza. Non sono ottimista, ma ho ancora speranze». L’assessore regionale Franco Lucente, intervenuto da remoto: «È un progetto che interessa tutto il territorio. Occorrono 12/13 milioni per la riqualificazione e oggi non ci sono le condizioni per essere messi a bilancio».

Per il consigliere regionale Sergio Gaddi «non ci deve essere contrapposizione tra pubblico e privati , ma ci vuole relazione e partnership. Con i finanziamenti la Regione ha dimostrato interesse concreto al progetto che porta benefici sul piano turistico. Raccolgo le speranze per far si che possano concretizzarsi». Lo studio tecnico-economico commissionato nel 2020 da Regione Lombardia, dimostra la sostenibilità economica. Esistono soluzioni innovative come il project financing per abbattere i costi. Si spera sempre che i privati si facciano avanti e siano disponibili insieme ad enti pubblici.

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