Si tuffa e rischia di annegare. Salvato dalla motonave Renzo
La storia. Paura per il 23enne cingalese rimasto aggrappato a una catena. Recuperato dall’equipaggio della Navigazione. Allarme sui pericoli del lago
Lettura 1 min.Il Lago di Como continua ad attirare migliaia di persone, ma con l’arrivo delle alte temperature aumenta anche il rischio legato a tuffi improvvisati e comportamenti non sempre consapevoli. Un episodio avvenuto ieri pomeriggio nelle acque della diga foranea del porto di Como riporta l’attenzione sul tema della sicurezza, non solo per chi frequenta il lago, ma anche per la navigazione. Erano circa le 14.25 quando l’equipaggio della Navigazione Lago di Como imbarcato sulla motonave Renzo, in arrivo nel porto di Como, si è trovato davanti a una situazione di emergenza. L’imbarcazione, diretta verso il primo pontone della diga foranea per effettuare l’ormeggio, al traverso del terzo pontone ha notato un giovane in acqua, aggrappato alla catena della struttura.
La segnalazione è stata immediata e l’equipaggio ha attivato con grande prontezza le procedure previste per il recupero di una persona in mare. Il comandante Luca Cassinari, insieme al motorista Luca Peverelli e all’applicata di bordo Daniela Palermo, grazie alla preparazione professionale e all’esperienza maturata nella gestione delle emergenze, ha eseguito la manovra di avvicinamento in sicurezza, consentendo al ragazzo di salire a bordo.
Il giovane, un cittadino cingalese di 23 anni, visibilmente spaventato per quanto accaduto, è stato successivamente trasferito al pontile numero 5 di Como, dove sono intervenuti i soccorritori. L’equipaggio lo ha affidato alle cure dell’ambulanza. L’intervento sanitario si è concluso senza conseguenze gravi: il ragazzo ha raccontato di essersi tuffato nel lago per trovare sollievo dal caldo.
L’episodio, risoltosi positivamente anche grazie alla tempestività dell’intervento, mette però in evidenza una problematica sempre più frequente nelle giornate caratterizzate da temperature elevate. Il lago viene spesso percepito come un luogo sicuro dove rinfrescarsi, ma le condizioni reali possono nascondere numerose insidie: la difficoltà di risalire dall’acqua, le correnti, la presenza di strutture sommerse e il passaggio delle imbarcazioni rappresentano fattori di rischio da non sottovalutare.
Le acque del porto di Como e della diga foranea non sono destinate alla balneazione e la presenza di persone in acqua può creare situazioni di pericolo anche per le unità in fase di manovra, che necessitano di spazi adeguati e massima attenzione per operare in sicurezza.
Il salvataggio compiuto oggi dal personale di bordo della motonave Renzo rappresenta un esempio concreto di professionalità da parte di chi ogni giorno opera sul lago. Un intervento rapido e coordinato che ha permesso di evitare conseguenze più serie.
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