Ristrutturano il negozio ma senza permesso. E spunta il lavoro nero

Intervento della Polizia locale in via Mentana a Como. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire la filiera delle responsabilità, facendo emergere un contesto caratterizzato da irregolarità sia sotto il profilo edilizio sia in materia di lavoro, con conseguente emissione di una ordinanza di sospensione dei lavori da parte dell’ufficio comunale competente

Como

La Polizia Locale di Como è intervenuta nelle scorse settimane in via Mentana a Como, nei locali di un pubblico esercizio in fase di ristrutturazione. L’intervento ha consentito di accertare la realizzazione di opere edili riconducibili a manutenzione straordinaria – tra cui modifiche alla distribuzione interna, realizzazione di controsoffittature, impianti e strutture in cartongesso – in assenza dei prescritti titoli abilitativi (CILA/SCIA). All’interno dei locali sono stati inoltre individuati due lavoratori privi di documentazione idonea a comprovare la regolarità del rapporto di lavoro.

Gli accertamenti immediatamente avviati hanno permesso di ricostruire la filiera delle responsabilità, facendo emergere un contesto caratterizzato da irregolarità sia sotto il profilo edilizio sia in materia di lavoro, con conseguente emissione di una ordinanza di sospensione dei lavori da parte dell’ufficio comunale competente.

Determinante si è rivelata la sinergia operativa tra gli organi intervenuti e gli enti preposti ai controlli in materia di lavoro: la stretta collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) e con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha infatti consentito di approfondire gli aspetti sotto il profilo lavorativo e contrattuale, garantendo un’azione coordinata ed efficace di contrasto al lavoro sommerso.

All’esito delle verifiche congiunte, si è proceduto pertanto alle seguenti contestazioni:

• violazione per lavoro nero, pari a 15.600 euro;

• violazione per retribuzione pagata con mezzi non tracciabili, pari a 3.333 euro;

• mancanza della patente a crediti da parte della ditta esecutrice i lavori, pari a 4.000 euro;

• sospensione dell’attività conseguenza delle violazioni per lavoro nero e sicurezza (mancanza POS), pari a 5.200 euro.

In ambito penale:

• deferiti all’Autorità Giudiziaria due lavoratori per violazioni in materia di immigrazione;

• omessa elaborazione piano operativo sicurezza, conciliabile con 9.112 euro;

• omessa formazione sicurezza dei lavoratori, conciliabile con 7.403 euro;

• omessa visita medica lavoratori, conciliabile con 7.403 euro.

Le sanzioni ammontano a un totale di circa 52mila euro oltre al deferimento all’autorità giudiziaria.

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