Rogo a Breccia: 100 famiglie in strada nel cuore della notte. Il pronto intervento dei pompieri ha scongiurato una tragedia. Tutti dimessi i 13 intossicati

Via Venturino Vigili del fuoco e 118 costretti a intervenire per portare in salvo i residenti. La polizia ha arrestato il responsabile dell’incendio: soffriva di manie di persecuzione

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Un atto doloso: è questo il verdetto della polizia relativamente all’incendio divampato nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo, in via Venturino a Como. Un uomo è stato arrestato dalla polizia, intervenuta già nel corso della notte sul luogo dove sono divampate le fiamme: l’accusa è di incendio doloso.

Il bilancio è di diciotto persone intossicate, tra le quali 4 bambini, tredici della quali portate in ospedale. L’allarme è scattato nel cuore della notte, attorno all’una. Quando del fumo nero e acre ha iniziato a invadere un intero condominio. Il rogo è divampato all’interno di un box, per cause in corso di accertamento da parte degli investigatori. Immediato l’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco.

Almeno due dei quattro piani del condominio sono stati letteralmente invasi dal fumo.

I pompieri, gli agenti di polizia e i carabinieri hanno provveduto a far uscire tutte le famiglie residenti in strada: ben 95 nuclei famigliari. In particolare si è prestato soccorso a un pensionato costretto a letto e impossibilitato a muoversi, il cui appartamento era ormai completamente invaso dal fumo.

In totale sono 18 le persone che sono state assistite da medico, infermiere e volontari del 118, con almeno quattro bambini costretti a essere visitati a causa dei fumi respirati. Le tredici persone portate in pronto soccorso sono state trasportate negli ospedali di Como, Cantù e Erba. Complessivamente sono intervenute 10 ambulanze e 2 automediche. Tutti sono stati dimessi in mattinata e hanno potuto far ritorno nelle loro case.

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