Rugby, lavori fermi in via Longoni. E riecco i superconsulenti

Centro Belvedere Il Comune chiede ulteriori verifiche legali sulla conformità dei progetti. Nei mesi scorsi il partenariato del Rugby è finito sotto la lente dell’Autorità nazionale anticorruzione

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Un anno e mezzo dopo l’approvazione definitiva del progetto esecutivo per il nuovo campo da rugby di via Longoni, con l’annuncio «i lavori sono ai blocchi di partenza», il Comune torna ad affidare un incarico ai superconsulenti legali incaricati di vigilare sui parternariati pubblico-privato. Motivo: verificare che le soluzioni previste siano conformi alla documentazione già approvata e alla convenzione sottoscritta.

A svolgere le verifiche sarà ancora Demosion Consulting, la società milanese alla quale il Comune di Como ha affidato un nuovo incarico da 12.200 euro. Dei superconsulenti, incaricati prima attraverso un affidamento diretto quindi con una gara, di vigilare dal punto di vista giuridico-amministrativo sui parternariati pubblico-privato di Palazzo Cernezzi, avevamo scritto la scorsa settimana. Quando, a margine del clamoroso provvedimento con il quale l’amministrazione ha deciso l’acquisizione a titolo gratuito al patrimonio comunale di Villa Bonomi, era emerso come due dei tre fondatori della società milanese fossero i legali che difendevano - almeno fino all’ottobre 2024 - la società che gestiva Villa Bonomi proprio contro il Comune.

Il nuovo affidamento alla Demosion assume particolare rilievo alla luce delle vicende che hanno accompagnato il partenariato del Rugby, finito nei mesi scorsi sotto la lente dell’Autorità nazionale anticorruzione. L’Anac aveva bollato come «illegittima» la concessione del Comune relativa a progettazione, riqualificazione, manutenzione e gestione del Centro Belvedere. E questo perché «la società» alla quale l’amministrazione Rapinese ha affidato l’intera pratica «non avrebbe potuto essere destinataria dell’affidamento» in quanto non è «né società utilizzatrice dell’impianto né società senza scopo di lucro».

Già nel febbraio scorso, dopo le conclusioni dell’Anticorruzione, il Comune aveva affidato alla stessa Demosion un ulteriore incarico da 5mila euro netti per assistere il responsabile del procedimento nella fase esecutiva. Ora la nuova determina: altri 12mila euro per quaranta ore stimate di assistenza giuridica, amministrativa ed economico-finanziaria. Il Comune ha deciso di sottoporre a verifica i progetti dei lotti 2A e 2B ovvero: riqualificazione dell’area dei campi da tennis e realizzazione di un nuovo campo da rugby e poi palestra di arrampicata al posto del campo da calcio, ampliamento e riqualificazione degli spogliatoi, percorsi, parcheggi e aree verdi.

Il contratto appena affidato è il settimo derivato dall’accordo quadro sottoscritto con Demosion il 23 dicembre 2024, per un valore massimo di 139mila euro netti. Prima dell’ultimo incarico il Comune aveva già affidato prestazioni per 111mila euro: 28mila sempre per il rugby, 30mila per la Ticosa, 39mila complessivi per lo stadio Sinigaglia, altri 5mila ancora per il rugby e 9mila per la Ticosa.

Il Comune continua dunque a utilizzare il vecchio accordo quadro individuale con Demosion, nonostante dalla primavera sia operativo anche il nuovo accordo da 500mila euro aggiudicato al raggruppamento formato dalla stessa Demosion, SG Plus e dallo studio Desav, ovvero lo studio legale De Marini - Savorelli. Questi ultimi hanno assistito, almeno fino a un paio di mesi prima dell’accordo quadro del dicembre 2024 con il Comune, la società Tree Collection nella controversia legale proprio contro Palazzo Cernezzi per il cambio di destinazione d’uso di Villa Bonomi. Successivamente i due avvocati sono usciti dal pool legale della società attuale proprietaria della villa, lasciando il posto a una professionista che - carta intestata alla mano - risulta comunque parte dello stesso studio.

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