Salvati 52 pazienti grazie al trapianto. Sant’Anna premiato
Sanità L’ospedale è secondo in Lombardia insieme al Niguarda. «Ma in lista d’attesaci sono 8mila persone che aspettano un organo per avere salva la vita. E’ stato calcolato che il 30% delle opposizioni alla donazione impedisce l’accesso alla cura a circa 2mila pazienti ipoteticamente trapiantabili l’anno»
Trapianti, premiata ancora l’Asst Lariana, seconda in Lombardia insieme al Niguarda: salvati 52 pazienti in lista d’attesa.
Anche per l’attività del 2025 i chirurghi del Sant’Anna sono stati ringraziati dal sistema sanitario regionale dato l’impegno profuso, grazie a 451 prelievi di tessuti sono stati curati oltre 4.400 pazienti, i riceventi organi sono stati come detto 52.
«Abbiamo operato 12 donatori a cuore battente e otto da fermo – spiega la responsabile dell’ospedale, la specialista Susanna Peverelli – un dato in verità stazionario rispetto al 2024, ma soddisfacente, detto che in Lombardia non siamo un vero centro trapianti. Peraltro potevamo fare meglio, siamo stati sfortunati perché segnalati 43 pazienti siamo riusciti ad arrivare in sala operatoria soltanto in venti casi».
Sono stati 190 i donatori di cornee. Nel panorama lombarda a proposito di donazioni, i centri maggiori prima del Sant’Anna e del Niguarda sono gli ospedali di riferimento di Monza, Bergamo e Brescia.
«All’anno in Italia i trapianti aumentano, di qualche punto percentuale ogni dodici mesi – spiega Peverelli – anche se purtroppo stanno aumentando le opposizioni, cittadini timorosi, forse poco informati. Ciò nonostante riusciamo a incrementare la mole degli interventi facendo di necessità virtù. Con tecniche più precise, con donazioni a cuore fermo, con donatori sempre più anziani che prima non sarebbero stati eleggibili. A me piace suggerire a tutti un dato. Al momento sono circa 8mila i pazienti in lista d’attesa, che aspettano un organo per avere salva la vita. E’ stato calcolato che il 30% delle opposizioni alla donazione impedisce l’accesso alla cura a circa 2mila pazienti ipoteticamente trapiantabili l’anno. Questo significa che in un mondo perfetto, se tutti dicessero di sì, tempo tre o quattro anni potremmo azzerare le liste d’attesa». Nell’ultimo anno sono stati eseguiti in Italia 4.697 trapianti d’organo.
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