San Giuseppe a Como, cambio della guardia in parrocchia: arriva fra Giuseppe Fornoni

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Como

Cambio della guardia alla guida della parrocchia di San Giuseppe a Como. Dopo sei anni in città, da pochi giorni ha lasciato Como fra Dino Franchetto: la provincia del Nord-Ovest dell’ordine dei Frati minori cappuccini lo ha destinato al noviziato internazionale nel convento di Tortona, con l’incarico di guardiano. «Una bella responsabilità – commenta fra Dino –, ma del tutto differente rispetto a quella vissuta qui in parrocchia a San Giuseppe».

Anche per questo, «parto con un po’ di tristezza nel dovervi salutare, ma anche con la fiducia che i nuovi che arriveranno porteranno la ricchezza della loro esperienza». In particolare, il nuovo parroco individuato per il triennio 20262029 è fra Giuseppe Fornoni, attuale guardiano del convento di Vigevano. Dai Sabbioni di Crema è giunto anche fra Tommaso Grigis, che completerà la comunità cappuccina di via Bonomelli assieme anche a fra Lorenzo, fra Elia e fra Umberto, già attivi da anni a Como.

«Noi frati abbiamo fatto voto di obbedienza e viviamo questo non semplicemente come un avvicendamento nei servizi e ministeri che ci sono propri, ma fiduciosi in uno “sguardo” più lungo che solo il Signore possiede», si legge nel saluto di fra Dino, nativo della parrocchia di Casnate. Fu accolto nel settembre del 2020 a pochi giorni dall’uccisione di don Roberto Malgesini, cui fece riferimento il vescovo Oscar Cantoni durante i riti di immissione del nuovo parroco: «Padre Dino, ricordati che entri in una Chiesa martire, quindi destinata a fiorire per dare frutti insperati di santità e di novità evangelica, a servizio del mondo», disse per l’occasione.

«A tutti voi – aggiunge l’ormai ex parroco, rivolgendosi ai fedeli – indistintamente il mio grazie e l’assicurazione di portarvi nella mia preghiera. Nel convento del noviziato si dedica molto tempo alla preghiera e alla meditazione e questo per me è una grande grazia. Porterò soprattutto i ragazzi e i giovani e gli ammalati e le persone anziane che ho seguito in questi anni, le ore più sacre del mio ministero».

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