Como, mancano autisti e ambulanze: l’Asst Lariana affida all’esterno i trasporti dei pazienti

Sanità L’azienda sanitaria ha pubblicato un bando quinquennale per i trasferimenti non urgenti tra ospedali e strutture del territorio. Alla base della decisione la carenza di personale e i mezzi ormai obsoleti

Non bastano autisti e ambulanze, l’Asst Lariana ha aperto un bando per assegnare i trasporti all’esterno per i prossimi cinque anni a dodici milioni e mezzo di euro.

I servizi di trasporto secondari, ovvero tutto quello che non è emergenza urgenza ed è seguito dal 118, fino ad oggi sono stati portati avanti internamente dall’Asst Lariana, fatta eccezione per il presidio di Menaggio, da tempo in crisi.

Però portare i pazienti da un ospedale all’altro, accompagnare oltre provincia i degenti, seguirli nelle comunità del territorio, è diventato per l’ex azienda ospedaliera un compito, spiegano, sempre più gravoso. Dunque gli ospedali pubblici comaschi sono arrivati alla decisione di affidare ad una realtà esterna questo servizio. «La progressiva carenza di personale dedicato - si legge agli atti -, unitamente alla vetustà del parco mezzi disponibile, ha reso necessario valutare soluzioni organizzative alternative, tra cui l’esternalizzazione del servizio, al fine di garantirne la continuità, l’efficienza e l’adeguatezza rispetto alle esigenze aziendali».

Meglio esternalizzare

La direzione generale dell’Asst Lariana ha nei mesi scorsi svolto una indagine economica e tecnica, comunicata alla Regione, a proposito di trasporto sanitario. Esternalizzare questo capitolo è parsa la scelta migliore.

Negli ultimi mesi si sono contate, si legge sempre nei documenti pubblicati dall’Asst Lariana, «progressive cessazioni dal servizio trasporto degli autisti soccorritori addetti alla guida delle ambulanze» con la conseguente «difficoltà di reperire nuovo personale in possesso della necessaria qualificazione professionale, con conseguente riduzione dell’organico attualmente limitato».

C’è poi anche da considerare «la vetustà del parco mezzi, costituito da ambulanze ormai obsolete, che richiedono frequenti e onerosi interventi manutentivi con conseguenti prolungati periodi di indisponibilità, nonché l’assenza delle risorse economiche necessarie al rinnovo del parco veicolare mediante l’acquisto di nuovi veicoli».

Di qui la gara aperta a enti capaci di trasportare malati e pazienti. Con una specifica, per alcuni servizi, per mirate categorie di pazienti e trasporti, già oggi l’Asst Lariana si affida alle varie croci e a diverse società anche distanti dal lago. Questo grosso bando è pensato anche con l’intenzione di mettere ordine.

Il bando

La base d’asta stimata per mettere in strada queste ambulanze nei prossimi cinque anni è pari a 10.012.563 euro, che aggiunti gli oneri di sicurezza arriva a dodici milioni e mezzo di euro. Oltre il tempo massimo a garanzia del servizio è prevista una proroga pari a sei mesi.

Il bando è già pubblicato sul portale dell’Asst Lariana, qui si legge che il termine per presentare le offerte è fissato al 30 novembre, quindi l’apertura delle buste e le relative valutazioni.

È un capitolo ingente, è possibile più realtà debbano concorrere insieme per gestire il territorio. Al netto di questi servizi secondari, ospedalieri, tanti pazienti e portatori di disabilità negli ultimi anni faticano nel Comasco a trovare servizi di accompagnamento sanitari.

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