Scatta l’obbligo dell’alcolock, ma l’installazione è un rebus

Il dispositivo, obbligatorio per chi ha avuto una condanna per guida in stato di ebbrezza, non permette l’accensione del veicolo se rileva alcol nel fiato del guidatore. Ma in provincia di Como, al momento, nessuna officina è autorizzata

Como

Dal 24 febbraio l’alcolock è obbligatorio e con esso, inevitabilmente, entrano in vigore anche le sanzioni per chi non si adegua alla normativa e all’installazione di questo dispositivo.

Ma di cosa di tratta esattamente? Prima di tutto, siamo nell’ambito della riforma al Codice della Strada (entrata in vigore il 14 dicembre 2024) che aveva previsto, per volere del Governo, tutta una serie di modifiche e integrazioni tra cui appunto l’alcolock. Quest’ultimo è un dispositivo che impedisce ad un veicolo di mettersi in funzione in caso di una concentrazione di alcol nel fiato del guidatore superiore a zero. Una sorta di “blocco” che si disattiva, permettendo dunque all’auto di partire solo quando c’è la certezza che l’uomo che si sta sedendo al volante sia in grado realmente di poter guidare.

Obbligo

Ovviamente, questo dispositivo non è previsto per tutti. Dovranno installarlo sulla propria auto (pena il non potersi mettere alla guida) tutti gli automobilisti già “pizzicati” in fallo – e dunque finiti nei guai – con un tasso di alcol nel sangue superiore non solo al limite della legge, che è posto allo 0,50 grammi di alcol nel sangue (considerata una infrazione amministrativa), bensì allo 0,80 grammi per litro che è invece la soglia del penale. Ecco, chi dovesse essere stato fermato e colpito da questo accertamento sopra lo 0,80, venendo poi anche condannato e dunque avendo un precedente alle spalle, per poter guidare di nuovo dovrà per forza installare sulla propria auto l’alcolock.

Facile? Assolutamente no, ed è qui che in fondo sta la notizia. Perché per una legge che entra in vigore in Italia, abbiamo appreso ieri come vi siano ad oggi pochissime officine autorizzate per l’installazione di questo dispositivo, che devono per forza passare dal vaglio del Ministero su indicazione delle case produttrici.

Ieri, ad esempio, in provincia di Como non c’era nessuna attività autorizzata in tal senso e gli automobilisti avrebbero dovuto per forza di cose andare a Milano, oppure a Monza Brianza. Tra l’altro, occorre precisare, con una operazione tutta a proprie spese anche per l’installazione.

Le attività che possono installare l’alcolock sono elencate sul sito ilportaledellautomobilista.it. Su questa piattaforma il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblica l’elenco degli installatori autorizzati (visibile a tutti), dei dispositivi ammessi (ad oggi sono di due tipi).

Sanzione

Quella che è già pronta è la sanzione che potrebbe colpire l’automobilista “infedele”, ossia colui trovato alla guida in assenza di alcolock anche se già “marchiato” sulla patente di guida con quello che viene definito il “codice unionale”.

Si tratta, facendo un breve inciso, di codici (il 68 e il 69) che verranno segnalati sulla patente e che indicano nel primo caso l’obbligo di guidare con zero alcol in corpo, e nel secondo con l’installazione dell’alcolock. In caso di assenza del dispositivo insomma – ma anche di manomissione (che comprende il far soffiare altri al proprio posto) – le multe andranno da 158 euro di minimo a 638 di massimo. La durata dell’obbligo dell’alcolock andrà invece da due a tre anni a seconda del quantitativo di alcol in corpo che aveva portato alla prima condanna.

Controlli

Rimane da capire quando inizieranno i controlli, teoricamente già possibili dal 24 febbraio, perché con logica bisognerà lasciare un po’ di tempo agli automobilisti per mettersi a norma, a maggior ragione viste le poche officine ad oggi autorizzate per installare il dispositivo. Costi che, lo ribadiamo, saranno interamente a carico dei cittadini.

Molte sono ovviamente le domande che ancora sono sul piatto, portate avanti dalle associazioni di categoria. A partire dal fatto che non tutti i modelli di auto sono compatibili con il dispositivo. Anche su questo fronte il sito di riferimento – per vedere se alla propria vettura può essere applicato o meno il dispositivo alcolock – è ilportaledellautomobilista.it. Ma i problemi sono tanti, come il fatto che ai costi di installazione bisognerà aggiungere quello dei boccagli che dovranno essere monouso, e quelli di manutenzione, per un apparecchio che già di suo potrebbe arrivare a costare tra i 1.500 e i 2.000 euro.

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