Scuole, sistema digitale per i piccoli lavori: obiettivo ridurre i tempi

La novità Sulla piattaforma accesso diretto ai presidi che avranno ciascuno un “borsellino” di spesa. Il sindaco: «Tre mesi di test, a regime poi dal 2024»

L’obiettivo del Comune è quello di cercare di ridurre i tempi degli interventi e, contestualmente, di evitare che piccole manutenzioni trascurate perché finite nel giro della burocrazia si trasformino in problemi molto più gravi. Per questo dal mese prossimo partirà una fase sperimentale che consentirà ai dirigenti scolastici di avere un accesso diretto alla piattaforma digitale del “super Urp”, dove vengono raccolte le segnalazioni dei cittadini. E per le piccole manutenzioni lo scopo è quello che vengano effettuate direttamente dalle scuole, dopo aver fornito tre preventivi e ottenuto l’ok del Comune, utilizzando un “borsellino” che annualmente verrà messo a disposizione di ciascun istituto.

Rapporto con i dirigenti

«La relazione tra Comune e istituti comprensivi - spiega il sindaco Alessandro Rapinese - è sempre stata farraginosa e per questo abbiamo deciso di dotarci di un servizio telematico inserito nella piattaforma del “super Urp” che consentirà ai singoli dirigenti scolastici, accreditandosi con il proprio spid, di segnalare due diversi tipi di manutenzioni necessarie».

E poi entra nello specifico: «Se si tratta di manutenzione ordinaria avranno un borsellino elettronico pre accreditato. Sottoporranno i preventivi reperiti in relazione all’opera e l’ufficio tecnico liquiderà istantaneamente in base ai requisiti di legge, tagliando esponenzialmente i tempi, ma rimanendo all’interno di dinamiche che consentano al Comune il controllo della spesa e la qualità dell’intervento».

In pratica significa che per cose di piccola entità, da una tapparella a un rubinetto arrivando a guasti semplici sarà la scuola ad agire in autonomia in accordo con Palazzo Cernezzi. Qualora invece fosse necessaria manutenzione di natura straordinaria il sistema consentirà ai dirigenti scolastici di fissare un appuntamento con il tecnico delle Opere pubbliche di competenza».

Nei prossimi giorni verrà determinato l’importo da dare a ciascuna scuola per le ultime mensilità dell’anno, compatibilmente alle disponibilità di bilancio. Il primo cittadino precisa che «i parametri da seguire saranno analizzati di concerto tra il settore Opere pubbliche e quello delle Politiche educative».

Lo scopo

Per arrivare all’attivazione del nuovo sistema, come detto, ci vorrà ancora qualche settimana e lo scopo di Palazzo Cernezzi è quello di capire nei primi mesi di utilizzo se il funzionamento andrà ricalibrato e in che modo.

«L’aspettativa - conclude Rapinese - è di poter partire nell’arco di un mese per testare il sistema fino a fine anno ed entrare a regime nel 2024. Ora mi tocca tenere a bada gli entusiasmi di Ciabattoni (l’’assessore comunale alle Opere pubbliche, ndr) che vorrebbe stanziare una quantità di denaro smodata per il prossimo anno».

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