Cronaca / Como città
Giovedì 22 Gennaio 2026
Secondo Ats, gli specializzandi in sala operatoria «erano autorizzati»
Il caso Gli studenti avrebbero condotto in porto 37 interventi tra settembre 2024 il maggio successivo. L’agenzia della salute conferma: «Requisiti rispettati, erano affiancati da un esperto».
Como
Ortopedici specializzandi in sala operatoria senza tutor, secondo l’Ats Insubria tutti i requisiti sono stati rispettati.
L’agenzia per la tutela della salute pubblica, promessi dei controlli all’indomani dei casi sollevati da La Provincia circa la conduzione degli interventi chirurgici di Ortopedia, fornisce una risposta che di fatto smonta la tesi accusatoria mossa da diverse segnalazioni e dalla documentazione dei registri operatori. Una tesi secondo cui gli specializzandi hanno operato diverse volte senza la presenza del tutor. Fatto mai negato direttamente dall’Asst Lariana e in parte nemmeno dal primario del reparto del Sant’Anna, che ai microfoni della Rai aveva rassicurato circa la possibilità di reperire Ortopedici titolati «fisicamente o telefonicamente».
«In merito all’attività chirurgica di sala operatoria condotta da medici specializzandi in Ortopedia e traumatologia – scrive l’Agenzia - su cui sono state avanzate segnalazioni a mezzo stampa per attività svolta senza la presenza di tutor specializzati presso i presidi ospedalieri dell’Asst Lariana, tra l’autunno 2024 e la primavera 2025, Ats Insubria, come da prassi, ha effettuato le opportune verifiche dati e la relazione definitiva è stata condivisa con la direzione regionale Welfare. Nel periodo esaminato, attraverso l’incrocio di flussi, autocertificazioni e cartelle cliniche, dal 1° settembre 2024 al 31 maggio 2025, su un totale di 940 ricoveri chirurgici effettuati, 37 interventi, pari al 3,9% del totale, sono stati unicamente condotti da specializzandi, tutti però regolarmente assunti in base alla legge 145/2018, il cosiddetto decreto Calabria a seguito di concorso pubblico. Questa modalità di assunzione li configura come dirigenti medici a tutti gli effetti e quindi consente loro di svolgere attività chirurgica in autonomia».
Sentiti alcuni sindacati dei medici ospedalieri, ad esempio Anaao Assomed, come pure l’associazione Liberi specializzandi, gli specializzando assunti con decreto Calabria, norme alla mano, necessitano comunque della presenza di un tutor. Una singola segnalazione inoltre riporta la presenza di un solo specializzando in sala operatoria, senza accanto un collega chirurgo, nemmeno in formazione.
«Inoltre, è sempre stata garantita la compresenza nella struttura di almeno un chirurgo ortopedico specializzato esperto – scrive al contrario l’agenzia della salute - a conclusione dell’attività di competenza dell’Ats Insubria, svoltasi in un clima di totale collaborazione con l’Asst Lariana e anche per questo conclusasi in tempi rapidi, è emerso che la documentazione sanitaria visionata rispettava i requisiti di qualità documentale previsti dalla normativa regionale».
Sul caso è stata presentata una interrogazione al Ministero della Sanità mentre i sindacati hanno domandato un incontro all’ex azienda ospedaliera.
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