Security illegale al festival del vino, denunciato l’ex sindaco di Cantù
Como La Polizia identifica cinque addetti alla sicurezza: «Siamo volontari». Uno vigilava sugli stand con un pitbull. Bizzozero: «Amici che mi davano una mano»
Lettura 1 min.Como
L’ex sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, è stato denunciato dagli poliziotti della sezione amministrativa della Questura di Como per violazione del testo unico di pubblica sicurezza. Nel dettaglio l’ex amministratore è finito sotto inchiesta per aver organizzato un servizio di sicurezza e vigilanza senza avere la licenza prefettizia. Denunciate altre cinque persone, nello specifico un 47enne di Cermenate, un 49enne di Vertemate con Minoprio, un 41enne di Colverde, un 32enne originario della Repubblica del Kosovo residente a Como e un 19enne egiziano residente a Oltrona di San Mamette, per aver prestato servizio come addetti alla sicurezza e alla vigilanza senza avere i titoli necessari tra cui quello di GPG (Guardie Particolari Giurate).
Gli agenti Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, hanno effettuato dei controlli a margine dell’evento “Lake Como Wine Festival”, servizi straordinari per accertare le modalità di svolgimento dell’eventuale attività di vigilanza e sicurezza. Come prima cosa gli agenti hanno verificato le autorizzazioni e hanno notato che, nonostante l’importanza della manifestazione, erano state destinate solamente due persone alle misure antincendio. Quindi hanno deciso di predisporre un servizio di osservazione per accertare l’eventuale presenza di persone addette alla sicurezza e alla vigilanza.
I poliziotti, durante il monitoraggio della situazione durato all’incirca due ore, hanno notato 5 soggetti, due con addosso magliette con la scritta “security”, gli altri tre con casacche con la scritta “staff” e il logo e il nome della manifestazione, che effettuavano servizio di assistenza e controllo, presidiando i varchi della piazza e regolamentando l’accesso e il deflusso del pubblico, girando tra gli stand.
Con la chiusura degli stand, i cinque hanno continuato a restare in piazza ma con una diversa mansione, ovvero la vigilanza contro eventuali ladri o vandali. Uno di loro controllava l’area anche con l’ausilio di un cane pitbull.
Da qui i controlli sulle autorizzazioni e, riscontrato l’assenza di via libera prefettizia, sono scattate le denunce. I cinque addetti hanno ricevuto anche una multa per oltre 1600 euro a testa.
«In realtà chiamarla security non è un termine corretto - replica l’ex sindaco Bizzozero - Io lascio sempre degli amici, perché non posso rimanere io h 24, che controllano perché purtroppo Como dopo mezzanotte e l’una è un disastro. In una delle serate, l’ultima quella di sabato 2 maggio, una pattuglia ha chiesto le generalità e ritenuto che la presenza violasse il Tulps, testo che risale all’epoca fascista Io non lo sapevo, ma a detta degli agenti se metti delle persone a controllare, fossero anche amici come questo il caso, comunque svolgono attività di vigilanza notturna che è disciplinata da norme di legge con modalità che io non francamente non conoscevo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA