Sgarbi e la multa svizzera: «Poliziotti arroganti, non ho commesso reati»

La polemica Dopo la sanzione per l’uso improprio dei lampeggianti dell’auto su cui viaggiava

Sgarbi e la multa svizzera: «Poliziotti arroganti, non ho commesso reati»
Un fermo immagine del video postato da Vittorio Sgarbi

Nonostante il video da oltre sette minuti rimosso domenica sera, una mezzora dopo essere postato sui canali social, Vittorio Sgarbi non indietreggia d’un solo millimetro. «Non andrò mai più in Svizzera. Mai visto persone più maleducate ed arroganti. Io sono un deputato in Italia e anche in Svizzera. Mi è stato imposto di stare seduto in macchina. Ero di ritorno dal Film Festival di Locarno, cui ero andato come ospite del grande regista Alexander Sokurov », le parole del critico d’arte e parlamentare, il giorno dopo la notizia - pubblicata in anteprima dal nostro giornale - del fermo dell’auto con cui Vittorio Sgarbi stava tornando in Italia, dopo che la persona alla guida (un agente di pubblica sicurezza) aveva azionato il lampeggiante “a una manciata di metri dal valico” (ma ancora in territorio ticinese).

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