Sgomberi in città: polizia locale davanti al Crocifisso

Como Sei persone sanzionate per il bivacco. Intervento anche in via Pastrengo dentro un immobile abbandonato

Como

Si torna a parlare sia di via Pastrengo sia del porticato davanti alla basilica del Crocifisso in viale Varese, punti dove spesso di ritrovano a dormire i senza fissa dimora. Aree che anche di recente erano state al centro della cronaca, soprattutto via Pastrengo dove un incendio divampato in piena notte il 13 gennaio (spento dai vigili del fuoco) aveva costretto un clochard a essere visitato dal pronto soccorso per le inalazioni del fumo. Sul posto erano intervenuti gli uomini del Radiomobile dei carabinieri di Como.

La polizia locale ha comunicato che all’alba di oggi, le pattuglie hanno portato a termine un intervento di sgombero proprio in via Pastrengo, seguito poi da controlli effettuati al Crocifisso. All’interno di un immobile in stato di abbandono della strada che corre sotto la Napoleona, la via Pastrengo appunto, sono stati individuati due cittadini stranieri, regolari sul territorio, che avevano allestito giacigli di fortuna per trascorrere la notte. Entrambi sono stati allontanati e denunciati alla Procura di Como per l’ipotesi di reato relativa all’invasione di edifici. L’area è stata poi messa in sicurezza dalla proprietà chiamata ad intervenire dagli agenti della polizia locale.

Le attività degli agenti del corpo di viale Innocenzo sono poi proseguite in viale Varese, davanti al portico del Crocifisso già più volte in passato finito al centro di segnalazioni da parte dei cittadini. Qui, sorprese a bivaccare, sono state identificate sei persone: per loro è scattata la sanzione per il bivacco (in base al Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Como) e il contestuale Ordine di allontanamento. Infine, la polizia locale ha fatto sapere che un cittadino irregolare sul territorio nazionale è stato fotosegnalato in Questura. Per lui è scattata poi la notifica – per volere del Questore Filippo Ferri – a lasciare il territorio dello Stato entro sette giorni. I controlli, da quanto è stato possibile apprendere, continueranno anche nelle prossime settimane «per garantire il decoro e la sicurezza della nostra città», ha scritto sui social la polizia locale nella pagina a lei dedicata.

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