Si allarga l’autostrada dei frontalieri

Confine Via libera al progetto di realizzazione della terza corsia nel tratto compreso tra Lugano e Mendrisio. Prima fase esecutiva nel 2027. Frenano Verdi e Comuni: «In questo modo si rischia di aumentare il traffico»

Lettura 1 min.

È arrivato un altro importante via libera per il potenziamento dell’A2, nota anche come autostrada “dei frontalieri”, nel tratto compreso tra Lugano e Mendrisio, quotidianamente sotto lo scacco del traffico. Nei giorni scorsi a Val Mara - dunque a due passi dal nostro confine - si è riunita la Commissione di accompagnamento politico alla creazione della terza (attesa) corsia. Commissione che non si riuniva da due anni. Potenziamento noto con l’acronimo di “PoLuMe”. In buona sostanza, l’Ustra - l’Ufficio federale delle strade - ha comunicato con i crismi dell’ufficialità che il progetto sta avanzando, nonostante “la forte concorrenza di altre infrastrutture pubbliche”. È inserito formalmente nel programma “Trasporti 2045”.

Una serie di nuove iniziative

Durante l’incontro a Val Mara, l’Ustra ha presentato una serie di modifiche operative, che - come riportato dalla Rsi - vanno dall’abbassamento del portale di Bissone alla sistemazione dello svincolo di Lugano sud, passando per gli accorgimenti da porre in essere per limitare l’impatto acustico nel tratto che attraversa Melano. Si tratta di Municipi con un forte impatto di auto con targhe italiane o comunque riconducibili a frontalieri. Tra le iniziative illustrate durante i lavori della Commissione spicca anche la realizzazione di un parcheggio a Bissone. Nel contempo è stato anche confermato che una delle aree di cantiere troverà posto a Melano, sotto la Val Mara. In realtà non tutti i nodi sono stati sciolti. Il Basso Ceresio e il Mendrisiotto non hanno espresso sin qui un sì convinto al potenziamento dell’A2, a fronte anche di una visione complessiva che dovrebbe tener conto dei futuri sviluppi non solo dell’autostrada, ma anche della ferrovia. Ora si passa alla fase della progettazione esecutiva, che sarà svolta in due fasi, la prima delle quali dovrà essere completata entro fine 2027.

La terza corsia dell’A2 per le ore di punta

La terza corsia lungo l’A2, altra notizia importante, nelle dinamiche dei transiti quotidiani dei frontalieri, è stata pensata in primo luogo per essere utilizzata nelle ore di punta, allentando così la pressione del traffico su questo tratto autostradale. Stando ai numeri diffusi dal Dipartimento cantonale del Territorio e relativi al 2024, dal solo valico di Brogeda i transiti medi giornalieri superano quotidianamente quota 32 mila. Un dato in forte rialzo rispetto all’ultima rilevazione del 2023.

Come anticipato, le voci contrarie al potenziamento di questo ampio tratto di autostrada A2 non mancano. I Verdi - esempio calzante - hanno più volte rimarcato che «le criticità del progetto “PoLuMe” sono numerose e ben note alla popolazione ticinese. La realizzazione della terza corsia dinamica, dei nuovi svincoli e gallerie non risolverà a breve termine i problemi di traffico, rischiando al contrario di peggiorarli a causa del traffico indotto». Allo stesso tempo si lavora su altre soluzioni, che vanno dal potenziamento del trasporto ferroviario al car pooling, a proposito del quale i Comuni di Chiasso, Balerna e Novazzano hanno riproposto premi ed incentivi per le aziende che sponsorizzano questo tipo di soluzione per migliorare la situazione della viabilità e dell’ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA