«Sicurezza dei pedoni. La nostra priorità»

Il video del sindaco Rapinese risponde dalla Provenza: «Solite polemiche strumentali o dettate da ignoranza»

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«Ci sono, anche in questo momento, bambini in ospedale perché investiti da una bicicletta». Con il solito video, realizzato questa volta dalla Provenza, dove si trova in ferie, il sindaco Alessandro Rapinese interviene sulle polemiche innescate dalla delibera di giunta relativa alla nuova Ztl, con alcune precisazioni (che avrebbero dovuto trovare spazio, a nostro avviso, in una conferenza stampa dedicata). Nel video, il primo cittadino attacca sia questo giornale (che cerca solo di spiegare quanto purtroppo non è stato presentato adeguatamente) sia alcuni oppositori politici.

«Per i residenti non cambia nulla - spiega il sindaco - mentre per gli altri abbiamo introdotto modifiche necessarie per evitare il caos e gli incidenti denunciati più volte dalla stampa locale. A differenza di quanto denunciato da Elena Negretti della Lega - aggiunge Rapinese -, non cambia nulla neppure per i disabili».

Le aree esclusive per pedoni (Apu, ossia aree pedonali urbane), afferma ancora il sindaco, c’erano anche prima, ma forse non erano conosciute e rispettate: «Abbiamo aggiunto solo via Muralto, piazza San Fedele e via Balestra, le altre zone erano già totalmente pedonali e quindi non capisco proprio le lamentele di questi giorni. Con questa delibera abbiamo dato una risposta a chi chiedeva che non ci fossero più furgoni per le vie del centro storico: entreranno solo in orari stabiliti e con permessi da approvare preventivamente».

Rapinese risponde anche a chi dice che questa delibera è fatta unicamente per i turisti e non per chi lavora o vive nel centro storico: «Direi proprio che siamo fuori strada anche qui, considerato che non è più consentito l’accesso agli utenti delle strutture ricettive: quelle macchine lì non entrano più e, per tutte le altre categorie, ci sono regole chiare da rispettare».

E sul tema delle biciclette? «Probabilmente le persone non lo sanno, ma le limitazioni c’erano già in buona parte delle vie previste dalla delibera: adesso c’è uno schema chiaro. I pedoni che transitano nelle vie più centrali - prosegue - non avranno più il problema di bici che sfrecciano e dei rider che devono consegnare i pasti. La bicicletta è un mezzo di trasporto: nell’80% della Ztl si può circolare sulle due ruote, mentre abbiamo destinato alcune vie unicamente ai pedoni, per questioni di sicurezza».

Nel corso del suo intervento video, il sindaco, anche riproponendo titoli del nostro giornale, ricorda i numerosi episodi del passato in cui rider, biciclette e furgoni hanno rappresentato un pericolo per i pedoni. «Peraltro - dice ancora - tutti riconoscono che le biciclette elettriche sono pericolose, ma il Codice della strada non distingue tra bici elettriche e muscolari: invito quindi chi parla di questi temi ad informarsi e studiare di più. Se avessimo approvato un’ordinanza che distingueva tra bici elettriche e tradizionali, sarebbe stata annullata dal Tar, quindi semplicemente non si può fare». Rapinese ricorda come siano numerosi i capoluoghi di provincia in cui sono state introdotte limitazioni alle biciclette: «Sono più di venti in tutta Italia».

«La nuova Ztl - conclude il sindaco - va nella direzione di limitare drasticamente i passaggi in centro e garantire massima sicurezza ai pedoni. Regole chiare, in favore della cittadinanza».

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