Sicurezza, M5s :«A Torino solo 63 nuovi agenti mentre a Como, provincia del sottosegretario Molteni, 37: scelta elettoralistica»

La nota Presentata un’interrogazione a Piantedosi dai deputati Chiara Appendino, Alfonso Colucci e Valentina D’Orso che parlano di «Organici allo stremo» e «proporzioni inspiegabili»

«Organici allo stremo» e distribuzione delle assegnazioni dei poliziotti che «sono una scandalo» con «proporzioni inspiegabili se non con una gestione elettoralistica della sicurezza”: Lo dichiarano in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, Alfonso Colucci e Valentina D’Orso.

«Il cosiddetto fermo preventivò è l’ennesimo bluff di questo governo. Se davvero pensano di applicarlo, la domanda è banale: dove sono gli agenti necessari? - si legge in una nota - Per trattenere una persona serve personale, ma gli organici sono già allo stremo e Piantedosi continua a fare annunci senza dire dove prendere le risorse umane per rendere operative le sue norme. È propaganda pura sulle spalle e sulla pelle degli agenti delle forze dell’ordine. Altrettanto grave è lo scandalo dei numeri sulle assegnazioni, peraltro diffusi dalla propaganda di governo nascondendo i numeri degli agenti che vanno in pensione, tantissimi in questi anni. I dati più recenti parlano chiaro: Torino, Milano e Bologna - città metropolitane con problemi di sicurezza evidenti - ricevono rispettivamente 93 nuovi agenti su un organico di circa 2.005, 123 agenti su un organico di circa 3.855 e 60 agenti su un organico di circa 1.034; Como, invece, provincia del sottosegretario Molteni, ne riceve 37 su un organico di circa 238. Proporzioni inspiegabili se non con una gestione elettoralistica della sicurezza. Per questo oggi abbiamo depositato un’interrogazione al Ministro Piantedosi: chiediamo di sapere qual è la reale consistenza degli organici, come sono state distribuite le assegnazioni negli ultimi anni nelle città metropolitane e, soprattutto, con quali criteri. La sicurezza non può essere uno slogan né uno strumento di propaganda politica. O ci sono uomini e mezzi veri sul territorio, o il ’fermò resta una norma finta e pericolosa, buona solo per i titoli dei giornali» concludono gli esponenti M5s.

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