Motoscafi schierati per l’arrivo del perito a Villa Geno: «Il pontile non è sicuro»
Navigazione Venti imbarcazioni si sono mobilitate ieri per effettuare un test di stabilità della struttura nell’area considerata critica per il passaggio di tanti mezzi di linea: «Il molo si spezzerà sotto il carico della stagione»
Lettura 1 min.Como
Alta tensione sul bacino del Lario a pochissimo dallo spostamento definitivo delle attività di carico e scarico passeggeri da Sant’Agostino a Villa Geno. Nella mattinata di ieri, domenica 30 agosto, una flotta di circa venti imbarcazioni del settore taxi boat ha dato vita ad un test indipendente di stabilità per verificare sul campo le reali condizioni di sicurezza della nuova struttura gestita da Como Servizi Urbani (Csu).
L’esperimento
Gli organizzatori si sono affidati agli esperti di Udicer, ente navale certificatore di livello nazionale preposto ai collaudi e alle concessioni.
«Abbiamo fatto fare una perizia per valutarne l’effettiva funzionalità, l’agibilità e la sicurezza, che il Comune sostiene ci siano senza però presentare alcuna documentazione ufficiale - spiega l’organizzatore, Francesco Lombardi -. Questa relazione verrà allegata all’azione legale che stiamo depositando in Procura: chi deciderà di dichiarare agibile il pontile si prenderà la responsabilità diretta di qualsiasi incidente».
Durante il test, le barche hanno sfilato a 10 nodi - nel rispetto dei limiti di navigazione - per generare il normale moto ondoso cui lo scalo è sottoposto quotidianamente.
Un’area esposta
A impensierire gli addetti ai lavori è soprattutto la conformazione idrodinamica dell’area, esposta in pieno al continuo flusso di traghetti, catamarani e aliscafi della Navigazione. Il frequente passaggio dei mezzi di linea genera infatti un moto ondoso che, secondo gli organizzatori, rischia di compromettere la sicurezza sia delle manovre di attracco sia dei turisti durante le fasi di salita e discesa dai natanti. «Dai filmati si nota chiaramente che, perfino con un’onda minimale, la struttura torce e risponde in modo anomalo. Quel pontile non si muove come dovrebbe e si spezzerà sicuramente sotto il carico della stagione».
Sui risultati dei rilievi, il promotore non ha dubbi: «È chiaro che la perizia dimostrerà che è un pontile assolutamente non sicuro. È perfettamente affidabile nel caso in cui debba svolgere la sua funzione per una villa, ma non è assolutamente adatto per essere l’unico pontile adibito al carico e scarico del comune di Como».
Il documento tecnico con le certificazioni arriverà mercoledì 2 settembre e segnerà il prossimo passo della battaglia legale amministrativa.
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