Sicurezza sul lavoro, 18 le attività sospese in provincia
Carabinieri Il bilancio dei controlli effettuati nel 2026 - Sono 42 le persone denunciate - Multe complessive per 757mila euro
Lettura 1 min.Diciotto controlli ispettivi ed altrettanti provvedimenti di sospensione delle attività, multe complessive per 757mila euro, 87 lavoratori identificati e 42 persone denunciate alla procura di Como, in quanto con ruoli di responsabilità nelle diverse attività ispezionate e pizzicate non in regola.
I carabinieri del comando provinciale hanno comunicato ieri mattina il bilancio delle attività di controllo per contrastare le irregolarità sui luoghi di lavoro, numeri che fanno riferimento ad un periodo compreso tra il mese di gennaio e quello di luglio di quest’anno. Le attività sono state portate avanti sia dai carabinieri delle stazioni competenti, sia dagli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro di Como (il Nil) e dell’Ispettorato territoriale del lavoro.
Le verifiche, condotte nel capoluogo e in numerosi comuni della provincia, hanno interessato in particolare i settori maggiormente esposti al rischio infortunistico a cominciare ovviamente dai cantieri edili, che sono stati in percentuale quelli maggiormente sorvegliati.
Complessivamente, come detto, sono stati effettuati 18 controlli ispettivi, che hanno interessato 17 imprese e consentito il controllo di 87 lavoratori.
Gli accertamenti hanno fatto emergere numerose violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra queste si sono segnalate l’omessa redazione del Documento di valutazione dei rischi, del Piano operativo di sicurezza e del Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi, l’irregolare applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento, l’utilizzo di ponteggi, scale e attrezzature non conformi alle normative, la mancata predisposizione di opere e protezioni per evitare il rischio di caduta dall’alto, nonché - in questa lunga carrellata - ulteriori carenze organizzative e documentali.
Sono stati diciotto i provvedimenti di sospensione dell’attività, sanabili con la regolarizzazione delle mancanze. Denunciate all’Autorità Giudiziaria 42 persone tra titolari d’impresa, amministratori e coordinatori dei lavori. Il conteggio delle multe ha toccato i 757mila euro, comprensivi delle ammende penali per 583.108 euro e di sanzioni amministrative per 174.105 euro.
«L’azione di controllo – hanno poi comunicato i carabinieri - ha confermato l’efficacia dell’attività preventiva svolta sul territorio provinciale, finalizzata non solo alla repressione delle violazioni, ma soprattutto alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute dei lavoratori e alla prevenzione degli infortuni nei comparti maggiormente esposti». Le stesse attività proseguiranno in tutta la provincia anche nei prossimi mesi.
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