Sicurezza, tra maranza e degrado: «Ci sono zone che preoccupano»
L’allarme Rapinese: «Il progetto di skatepark per il recupero all’Ippocastano non ha funzionato. Ci sono aree del capoluogo in cui bisognerà intensificare la risposta delle forze dell’ordine»
«Il progetto sociale e di recupero con lo skatepark non ha funzionato e, inevitabilmente, bisognerà intensificare la risposta delle forze dell’ordine». A dirlo è stato il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv commentando la preoccupazione dei residenti nella zona per la situazione di degrado che è ritornata protagonista a poco più di due anni dall’inaugurazione della struttura. L’apertura delle rampe per le evoluzioni, in zona ippocastano, risale infatti al dicembre del 2023 e il progetto realizzato è costato 63mila euro. Ora il problema sono le frequentazioni che vanno a rendere molto difficoltoso, come denunciano residenti e genitori, l’utilizzo da parte di ragazzini e famiglie.
Ci sono state infatti segnalazioni, denunce e diversi interventi della Polizia locale. Nel mirino finisce il contesto in cui è stato posizionato lo skatepark che in passato era molto complicato con episodi di violenza e di altro genere e che, si sperava, la collocazione di un impianto sportivo di socializzazione potesse migliorare. Proprio le persone alterate che bivaccano nella zona scoraggiano la presenza delle famiglie e in alcuni casi i ragazzini sono stati minacciati e allontanati dalle rampe e ora, come ha chiarito il sindaco, dovranno aumentare gli interventi da parte delle forze dell’ordine.
Il progetto
«All’epoca quando parlavo del progetto con l’allora prefetto Polichetti – ha dichiarato il sindaco – si cercava di evitare quella che fosse una risposta delle forze dell’ordine cercando di mitigare la situazione sostituendola con un luogo che diventasse di benessere, inclusione, dove i ragazzini potevano giocare e di conseguenza combattere il degrado con una bellissima iniziativa. Ci ricordiamo tutti che la città voleva lo skatepark. L’obiettivo era fare qualcosa di diverso dalla repressione, qualcosa socialmente utile». Insomma usare il divertimento per sconfiggere il degrado, ma dalla fine del 2023 le cose sono cambiate e progressivamente peggiorate, come riscontrato dallo stesso primo cittadino. «Non nascondo – ha proseguito Rapinese – che, sia con il precedente che con l’attuale questore, quella zona è attenzionatissima. Quello che era un progetto sociale di recupero con lo skatepark non ha funzionato e, inevitabilmente, bisognerà intensificare la risposta delle forze dell’ordine. Il degrado li è oggettivo». Il primo cittadino ha poi ampliato il raggio di analisi sul tema sicurezza in città spiegando che ci sono attualmente diverse situazione sotto i fari accesi. «Ne abbiamo parecchi di focolai – le sue parole - a partire dai cosiddetti “maranza” in alcune zone della città al degrado in viale Varese in zona Crocifisso (l’ultimo intervento risale a pochi giorni fa, ndr.). La zona è mappata, ne ho parlato con il questore e con il nostro comandante».
Il sindaco ha poi voluto rassicurare sul totale funzionamento delle telecamere che, in città, sono molto numerose e di ultima generazione. «Non c’è singola telecamera in città – ha concluso - che non sia pienamente condivisa con la questura. Non c’è telecamera del sistema “lettura targhe” che non sia in rete e siamo all’avanguardia nazionale per la condivisione delle immagini con le forze dell’ordine».
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