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Ortopedia L’esponente del M5S Ricciardi ha presentato un’interrogazione. A Como gli studenti «hanno operato più volte senza un tutor strutturato»
Specializzandi di Ortopedia da soli in sala operatoria: il caso arriva al Ministro.
Ieri mattina alla Camera l’esponente del M5S Marianna Ricciardi, giovane specialista in medicina, ha presentato un’interrogazione urgente riferendo numerose segnalazioni relative allo sfruttamento dei novelli medici in formazione nei reparti degli ospedali di mezza Italia. Uno di questi casi riguarda Como, dove come riportato da queste colonne tra Sant’Anna e Sant’Antonio Abate «degli specializzandi di Ortopedia hanno operato più volte da soli senza la presenza di un tutor strutturato». In risposta il ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha dato in parte credito alle richieste sollevate da Ricciardi, volendo meglio regolamentare l’utilizzo degli specializzandi. In particolare i neo assunti con decreto Calabria, giovani già medici, ma che stanno facendo in reparto la specialistica, «sui quali stiamo tenendo accesi tutti i riflettori di vigilanza». Bernini ha riportato la risposta fornita dall’università dell’Insubria, cui afferisce il primario del reparto di Ortopedia del Sant’Anna, che è la stessa data dall’Ats Insubria nei giorni scorsi a questo quotidiano. «L’attività chirurgica degli specializzandi in ortopedia ha riguardato 37 casi su 940 – ha detto Bernini – coinvolti sei medici al terzo e al quarto anno, tutti assunti con decreto Calabria. Inoltre è sempre stata garantita la presenza di un medico strutturato». Quest’ultima affermazione è stata contestata da Ricciardi, che pure ha bene accolto le premesse più generali fatte dal Ministro, per mettere dei paletti alla formazione dei medici e dare riconoscimenti e garanzie agli specializzandi. «Letti i registri operatori dell’ospedale Sant’Anna risultano medici ai primi anni di specializzazione da soli in sala operatoria – ha detto la parlamentare– senza nomi di medici strutturati sui referti. In un caso addirittura c’è una sola specializzanda in sala, senza l’aiuto di un collega accanto, quando una sala operatoria come requisito minimo necessita della presenza di almeno due chirurghi». Il Ministro ha promesso a Ricciardi approfondimenti. Sul caso è stata presentata dal M5S un’interrogazione anche al consiglio regionale.
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