Stordiva gli uomini per poi rapinarli. Verdetto definitivo

Il caso Niente perizia psichiatrica per Tiziana Morandi, i giudici confermano la condanna a 14 anni e 5 mesi

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E’ diventata definiva la condanna per Tiziana Morandi, la comasca di 50 anni cresciuta a Rebbio accusata di essere quella che per i media era diventata la “Mantide della Brianza”. La donna era infatti stata accusata dalla procura di Monza - dove si era trasferita a vivere (a Roncello) – di aver narcotizzato e rapinato le proprie vittime, nove uomini di età compresa tra i 27 e gli 84 anni, dopo averli avvicinati con la scusa spesso di massaggi e comunque proponendo degli incontri. Per farlo, sempre secondo le ipotesi che sono ora diventate definitive, imbottiva delle bevande che offriva agli uomini con le benzodiazepine, stordendoli per poi poter agire indisturbata.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di 14 anni e 5 mesi. La difesa, non ascoltata, aveva anche provato ad introdurre nel processo una perizia psichiatrica, istanza che non era stata accolta.

L’arresto era avvenuto – su misura di custodia cautelare in carcere – a fine luglio del 2022, e da allora la comasca è rimasta in carcere. Nel frattempo di lei si è parlato anche in programmi televisivi, tra cui “Un giorno in pretura” in cui è stato trasmesso il processo di primo grado.

Morandi, era finita nei guai per fatti avvenuti tra Roncello e i comuni limitrofi della Brianza, con diverse vittime tra cui anche un uomo di Mariano Comense. Tuttavia in aula una sola persona si era costituita parte civile. Sono stati una ventina i capi di imputazione, con diversi reati che tuttavia ruotavano tutti attorno alle rapine, che erano il fine – secondo quanto sostenuto dall’accusa – per cui venivano prima attirate in trappola le vittime e poi intontite con i medicinali, con l’intento appunto di sottrarre oggetti preziosi o altro.

Diversi erano i pretesti con cui gli uomini venivano avvicinati dalla “Mantide”, o massaggi – spesso per i più giovani – oppure presunte raccolte benefiche. Una volta seduta allo stesso tavolo di quelle che erano le sue vittime, con la scusa di una bevanda, l’interlocutore veniva stordito per rapinarlo di ori, orologi e altro. Non erano mancati momenti tragici, in questa vicenda, come quello relativo ad un incidente d’auto avuto da una delle vittime.

La Morandi ancora oggi è detenuta a Bollate.

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