Studenti a lezione di legalità: una settimana di incontri a Como

Il progetto Quattro eventi su questo tema pensati per i più giovani. «Purtroppo alcune scuole fanno resistenza, danno priorità ai programmi»

Como

Un richiamo alle scuole, «che devono fare di più» per far partecipare gli studenti a queste giornate, ma anche soddisfazione per la “Settimana della legalità” che dopo l’esordio del 2025 torna anche nel 2026 con la seconda edizione.

L’evento, che conterà su quattro appuntamenti cardine (due convegni, una camminata della legalità e un talk show in biblioteca) si terrà dal 19 al 30 marzo ed è stato presentato ieri mattina in Comune alla presenza del sindaco Alessandro Rapinese , del vicesindaco Nicoletta Roperto , dell’assessore alla Legalità Alberto Fontana , della presidente dell’Ordine degli avvocati di Como Daniela Corengia e di Igor Erba , segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) che organizza la settimana assieme proprio al Comune.

L’obiettivo è, attraverso gli incontri previsti, quello di sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della cultura della legalità e della giustizia. Il primo appuntamento è in calendario per il 19 marzo alla biblioteca “Paolo Borsellino” (ore 9.30) per un incontro dal titolo “Scontri-Incontri: lottiamo contro le mafie”. Il 23 marzo la Settimana della Legalità si sposterà in Camera di Commercio per discutere di “Legalità ed economia: il valore delle regole” (ore 14.30). Due giorni dopo, il 25 marzo alle 8.45, ci si ritroverà in piazza del Popolo per la camminata della legalità dal titolo “Passo dopo passo verso la legalità”, con partenza dal Monumento al brigadiere Luigi Carluccio , per poi passare in via Milano davanti all’ex casa del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (al civico 198) e concludere la camminata al Cinema Astra con un dibattito. La chiusura della settimana sarà il 30 marzo al Teatro Sociale con il convegno dal titolo “Il coraggio delle scelte: combattiamo la criminalità” (a partire dalle 9.30).

«La legalità è il sistema su cui si basano le nostre attività, la sottile linea rossa che garantisce i limiti e la pace – ha detto il sindaco Rapinese aprendo la conferenza stampa – .Relazioni solide con gli operatori della legalità sono fondamentali, ed è inevitabile che anche il Comune si prodighi con sempre maggiore impegno per questi eventi». Il vicesindaco Roperto e l’assessore Fontana hanno puntato sui giovani e le nuove generazioni, ricordando come la cultura della legalità debba essere «diffusa alla società civile e ai ragazzi», sottolineando come ci sia ancora «resistenza in alcune scuole a far partecipare gli studenti perché prima vengono i programmi», quando invece «la cultura della legalità è fondamentale».

Daniela Corengia, in nome degli avvocati dell’Ordine di Como e menzionando l’incontro in Camera di Commercio, ha voluto spiegare come ci sia anche «una legalità civile da non dimenticare, non solo penale, anche per ottenere una concorrenza leale». La chiosa è stata per il sindacato di polizia Sap, con il segretario Igor Erba: «È bello che anche il Tribunale di Como e l’Ordine degli avvocati abbiano aderito. Sono poche le città in Italia che hanno una settimana della legalità come la nostra, fatta di otto giorni e con quattro grandi eventi. È il frutto di un lavoro che portiamo avanti da un anno pensando anche ai giovani, che non sono solo il futuro della nostra società ma anche il presente».

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