Suwarso: «Chi non rispetta l’avversario non è il benvenuto da noi»

Il post Lo sfogo del presidente sui social dopo un episodio spiacevole in tribuna d’onore e che ha coinvolto la dirigenza dell’Inter

Como

Si dice deluso Mirwan Suwarso, presidente del Como, dopo la partita che si è giocata domenica sera al Sinigaglia contro l’Inter. Ma a deludere il super presidente della squadra comasca non è il risultato ottenuto (l’Inter ha vinto con 4 gol contro i 3 del Como), bensì quanto accaduto in tribuna d’onore mentre i giocatori in campo provavano a portare a casa la partita.

«L’orgoglio per la nostra prestazione non può superare la mia delusione per il comportamento mostrato da alcuni nella tribuna d’onore nei confronti della delegazione avversaria. Capisco che il calcio porti emozioni intense, ma non dobbiamo mai perdere di vista chi siamo» ha scritto Suwarso in un post pubblicato questa mattina, lunedì 13 aprile, su Instagram. Sotto a una fotografia del Sinigaglia pieno di tifosi Suwarso ha sottolineato che «scherni e insulti nella tribuna d’onore non rappresentano il club che stiamo costruendo. Minano i valori stessi che difendiamo». Valori che il presidente definisce «solidi» e incentrati sulla «dignità», da rispettare anche e soprattutto nel confronto con gli avversari, un comportamento che secondo Suwarso è stato visibile ieri tra i giocatori ma che è venuto meno in tribuna d’onore: «Il nostro è un Club con valori solidi e la dignità è uno di quelli più importanti. Questa dignità deve estendersi oltre il campo, verso i nostri avversari, i loro tifosi e soprattutto i loro dirigenti e rappresentanti. Sono nostri ospiti e meritano rispetto».

La delegazione dell’Inter che, stando alle parole di Suwarso, sarebbe stata coinvolta ieri in un episodio spiacevole, era composta dal presidente Giuseppe Marotta e dal vicepresidente Javier Zanetti, arrivati al Sinigaglia insieme ai massimi vertici della squadra. Gli estremi dell’accaduto non sono ancora chiari, ma il tono del post è certamente sorprendente considerata la pacatezza con cui è solito esprimersi il presidente del Como. Sono dure e intransigenti invece le parole con cui conclude questa comunicazione: «Lavoreremo per difendere questi valori, con fermezza e coerenza. Prenderemo le misure necessarie per garantire che questo standard venga rispettato. L’integrità del nostro club e il progresso della lega nel suo insieme dipendono dal rispetto reciproco.Chi non sarà in grado di rispettarlo non sarà il benvenuto».

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