Svizzera, transiti da record: sono 34mila al giorno
Confine Dal valico di Chiasso-Brogeda più di 1400 veicoli all’ora, notte inclusa. In caso di cantieri autostradali l’opzione Maslianico resta sempre gettonata
Lettura 1 min.Dal valico di Chiasso-Brogeda - porta d’ingresso verso l’A2 (l’autostrada “dei frontalieri”) e così verso la nostra A9 - lo scorso anno sono transitati in media 33.989 veicoli su base giornaliera, il che significa più di 1400 all’ora, notte inclusa. Un dato, quello contenuto nel report sulla “Mobilità in Ticino” diffuso ieri dal Dipartimento del Territorio - che dà l’esatta dimensione di quanto forte sia la pressione sulle due autostrade che rappresentano il principale collegamento con il sud delle Alpi. Luglio è stato il mese più trafficato con una media di 43 mila passaggi nell’arco delle ventiquattro ore, mentre su base annua i passaggi giornalieri sono saliti di quasi 2 mila unità. E questo spiega anche le velleità di una parte della politica ticinese di introdurre una “tassa di transito” per chi non lascia indotto sul territorio federale, al netto della vignetta autostradale da 40 franchi annui.
L’altro valico, Chiasso Strada, il traffico medio giornaliero è risultato essere su media giornaliera sopra le 16mila unità. Ciò significa che anche la pressione su Ponte Chiasso, lo scorso anno, è stata ancora piuttosto elevata, anche se in calo nel raffronto con il 2024, quando i passaggi medi giornalieri erano superiori alle 17mila unità nell’arco delle ventiquattro ore. Più volte in questi mesi ci siamo soffermati sul fatto che complice il cantiere infinito lungo l’autostrada A9 tanti frontalieri e in generale tanti automobilisti hanno scelto di bypassare il problema, entrando o uscendo dal Ticino attraverso il valico di Pizzamiglio, omologo di quello di Maslianico. Per diretta conseguenza - come già certificato dai dati in capo alla polizia locale di Maslianico - anche il traffico medio giornaliero nell’ultimo biennio è aumentato in maniera sensibile attestandosi a 12mila auto o comunque veicoli di media al giorno sia nel 2024 che lo scorso anno a fronte di “soli” 10.500 passaggi nel 2023. L’opzione Maslianico resta sempre gettonata per evitare dettate dai cantieri lungo l’A9. Il report cantonale ha dato conto anche di un altro aspetto: “la crescita strutturale del trasporto pubblico su gomma”, con il numero di passeggeri trasportati sugli autobus che ha raggiunto quota 40 milioni di utenti nel 2025, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. In questo contesto è di ieri la notizia che Regione Lombardia e Ticino hanno firmato una nuova intesa sulla mobilità transfrontaliera, all’insegna del motto “più treni e autobus tra Svizzera e Italia”. “L’accordo si muove lungo due direttrici, da un lato, il consolidamento delle linee ferroviarie transfrontaliere già attive e dall’altro lo sviluppo di nuovi collegamenti, in sinergia con gli interventi di potenziamento infrastrutturale già in via di realizzazione”, si legge nella nota diffusa dal Ticino. Alla firma dell’intesa erano presenti il governatore Attilio Fontana e l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente e per il Ticino il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri.
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