Tari, 45mila bollettini in arrivo. La prima rata entro fine luglio

Tassa sui rifiuti. Importi in linea con quelli dello scorso anno, ma variano le scadenze. Il secondo pagamento entro novembre. Si può scegliere il versamento unico entro ottobre

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Sono in arrivo nelle caselle mail (per chi ne ha fatto richiesta) e in quelle postali i circa 45mila avvisi per il pagamento della tassa rifiuti che, quest’anno, ha la scadenza della prima rata al 31 luglio, quindi tra appena due settimane. Alcuni comaschi hanno già ricevuto anche quelli cartacei, altri sono in fase di recapito in questi giorni. Non ci sono grosse sorprese per quanto riguarda gli importi che, dopo i rincari dello scorso anno registrano solo leggeri aumenti (nell’ordine di centesimi o pochi euro) per le utenze domestiche da due componenti in su mentre per le famiglie con un unico membro e per le attività commerciali ci sarà una riduzione.

Ma, come detto, a cambiare sono le scadenze con la prima rata che andrà pagata entro il 31 luglio (non più al 30 settembre), mentre la seconda entro il 30 novembre. C’è però la possibilità per chi fosse in ferie o non vuole pagare la doppia commissione di utilizzare l’opzione del pagamento in una sola soluzione, con scadenza il 30 ottobre.

Nei fogli di accompagnamento a quelli per il pagamento si trova il dato storico dei versamenti degli ultimi cinque anni a differenza del 2025 quando veniva analizzato solo quello precedente. Se è tutto in regola tutte le caselle sottostanti sono vuote, altrimenti viene indicato l’anno di omesso pagamento e il relativo importo.

Per chi non avesse effettuato uno o più versamenti pregressi «è possibile regolarizzarsi effettuando il pagamento con ravvedimento operoso, al fine di evitare l’emissione del conseguente avviso di accertamento per il recupero dell’importo non versato, con l’irrogazione della sanzione del 30% oltre all’addebito degli interessi, calcolati nella misura del tasso di interesse legale, e delle spese di notifica». Se invece ci si trovasse una contestazione, ma in realtà il pagamento è stato regolarmente effettuato, viene suggerito di inviarne una copia all’ufficio Tari in modo da risolvere l’errore. Complessivamente (detrazioni incluse) il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, che deve essere interamente coperto dagli utenti, è pari a 16 milioni 453mila euro che vengono suddivisi nella misura del 53,84% per le utenze domestiche (pari a 8 milioni 858mila euro) e del 46,16% per quelle produttive o non domestiche (corrisponde a 7 milioni 594mila euro).

Alle cifre derivanti dai singoli conteggi legati a metri quadri e componenti, come già avvenuto lo scorso anno, vanno aggiunte altre voci obbligatorie: il tributo provinciale (pari al 5%), 0,10 euro per la «copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti» e ancora 1,50 euro per la «copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi» e infine 6 euro per la copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di bonus sociale per i rifiuti (concesso automaticamente a chi ne ha diritto e prevede una riduzione del 25%). I pagamenti sono con il sistema Pago Pa, quindi si possono effettuare on line, in tabaccheria o al supermercato con costi di commissione molto diversi tra loro.

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