Tari, scoperto un evasore da 80mila euro. Il sindaco: «Ci sono situazioni agghiaccianti»

Palazzo Cernezzi Si tratta del debito accumulato da un locale con l’amministrazione in 5 anni. Il sindaco: «Scoverò tutti quelli che non pagano. E pensiamo di revocare gli spazi per i tavolini»

Tari, scoperto un evasore da 80mila euro. Il sindaco: «Ci sono situazioni agghiaccianti»
A fine agosto il Comune ha avviato una serrata lotta all’evasione

Scoperto un locale maxi evasore fiscale da 80mila euro accumulati in cinque anni per i mancati pagamenti della tassa rifiuti. Il canone annuo è pari a oltre 15mila euro e in Comune è stato verificato che non ha versato nulla almeno negli ultimi cinque anni. Il sindaco Alessandro Rapinese dice senza giri di parole che «la situazione è molto preoccupante poiché stanno emergendo numerosi casi di omesso pagamento della Tari». Proprio sui mancati versamenti il primo cittadino ha avviato nelle scorse settimane una campagna che prevede anche, per chi si reca all’ufficio Anagrafe, la richiesta di esibire il codice fiscale per la verifica della correttezza della posizione debitoria (va precisato che non viene negato alcun accesso a documenti e certificati, ma vengono invitati i morosi a mettersi in regola).

«Abbiamo avuto un ulteriore incontro con l’Insubria - aggiunge il primo cittadino - per portare avanti l’accordo di collaborazione e a breve firmeremo la convenzione con loro. La riscossione della Tari e dei tributi sarà centrale e con più stiamo guardando i dati, con più emergono evasori». E la linea dura andrà avanti: «Stiamo verificando in queste ore la possibilità di revocare la concessione di occupazione di suolo pubblico a chi non paga, come previsto dal regolamento».

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