Tenta di rapinare il market di Rebbio. I clienti si ribellano e lo fanno arrestare

Domenica Pregiudicato canturino fa irruzione nel supermercato urlando: «Ho una pistola». Ha cercato di strappare invano un registratore di cassa ed è stato messo in fuga dai presenti

È entrato poco prima delle 13 al supermercato Lidl di via Cecilio, gridando ai presenti di avere una pistola con cui avrebbe sparato in caso di bisogno. Ha puntato una cassa, pretendendo il contenuto. Il responsabile del punto vendita ha cercato di interloquire con il malvivente, facendo presente come la commessa non potesse aprire la cassa stessa. A questo punto il rapinatore ha cercato di strappare il registratore senza riuscirci, vedendosi poi costretto a fuggire per l’intervento di più persone tra cui un dipendente, un cliente e anche il responsabile stesso. Non è tutto, perché all’uscita del supermercato, nel parcheggio, proprio in quel momento stava sopraggiungendo (con la moglie) un militare della Guardia di finanza che – udendo le urla – ha intuito subito quello che stava avvenendo, mettendo il sicurezza la compagna e iniziando pure lui l’inseguimento.

Una scena avvenuta in pieno giorno, con più persone coinvolte nella caccia al rapinatore che si è conclusa con l’arresto del malvivente che è stato poi identificato in Orlando Lorenzo Impolito, canturino di 33 anni, portato in carcere al Bassone con l’ipotesi di tentata rapina che è stata messa nero su bianco dal pubblico ministero Davide Li Volti. Nelle prossime ore l’arrestato verrà sentito dal giudice nel corso dell’interrogatorio che si terrà in carcere.

Il blitz

L’episodio è di domenica, nel supermercato di Rebbio che si trova lungo la via Cecilio. Il malvivente ha fatto irruzione nel negozio puntando la cassa, minacciando come detto di avere una pistola dicendo che l’avrebbe anche usata in caso di necessità. Da quanto è stato possibile appurare, nell’ambito di una indagine che è stata seguita dalla guarda di finanza che ha inviato sul posto una pattuglia (dopo la segnalazione del collega libero dal servizio), il rapinatore era atteso lungo la via Cecilio da un complice che tuttavia si è allontanato in macchina intuita la malaparata e la brutta piega che stava prendendo l’assalto.

Il rapinatore all’interno del supermercato, dopo non essere riuscito a strappare la cassa, è uscito dalla Lidl inseguito da un testimone e da due dipendenti, e poi anche dal finanziere che come detto proprio in quel momento era arrivato nel piazzale per parcheggiare l’auto.

Il rapinatore, vestito di nero e incappucciato, ha cambiato direzione lasciando la via Cecilio per fuggire a piedi verso la via Di Vittorio, sempre simulando di essere armato. L’uomo delle fiamme gialle, insieme ad un altro cliente, lo ha inseguito, raggiunto e alla fine immobilizzato, verificando l’assenza di armi e chiamando quindi una pattuglia della guardia di finanza del Gruppo Ponte Chiasso che è giunta sul posto per prendere in consegna il malvivente. In via Cecilio è giunta anche una pattuglia dei carabinieri, che ha collaborato con le fiamme gialle per identificare tutti i testimoni presenti alla tentata rapina.

I precedenti

La consultazione delle banche dati in uso alla finanza ha consentito di rilevare come il canturino avesse già molti precedenti. Tutti elementi che hanno convinto il pm a disporre il carcere con l’ipotesi di reato di tentata rapina aggravata in concorso con un complice fuggito in auto che è adesso ricercato.

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