Ticosa, piano da rivedere. Pd e Svolta Civica: «Conti sballati dall’inizio»

Urbanistica Pd e Svolta civica attaccano il sindaco all’indomani dell’annuncio della richiesta ad Acinque di rivedere il piano finanziario relativo al progetto del parcheggio nell’area dismessa

«Il piano Ticosa era sbilanciato fin dall’inizio e il sindaco se ne accorge solo ora».

Pd e Svolta civica attaccano Alessandro Rapinese all’indomani dell’annuncio della richiesta ad Acinque di rivedere il piano finanziario relativo al progetto del parcheggio nell’area dismessa. «Abbiamo chiesto - ha detto il sindaco - un aggiornamento dopo la rivisitazione delle tariffe della sosta in città e nella zona della Santarella, con un incremento pari al 60%».

Un passo indietro

«Il sindaco ha deciso di fare un passo indietro, sulla base del Piano economico finanziario presentato da Acinque, svantaggioso per il Comune. Della vicenda stupisce (o forse no), apprendere che Rapinese, dopo aver elogiato e di fatto condiviso il progetto di Acinque durante la conferenza stampa di presentazione del 30 gennaio, affermi ora che il Piano economico finanziario sia inaccettabile per l’amministrazione» dicono il segretario cittadino del Pd, Daniele Valsecchi, e i consiglieri comunali Patrizia Lissi, Stefano Legnani, Stefano Fanetti ed Eleonora Galli.

«Peccato che, in quell’occasione - prosegue la nota - furono resi noti tutti i dati che ora si contestano: investimento di 27 milioni di euro, dei quali 17 a carico del Comune, a fronte di 30 anni di concessione al privato che incasserebbe tutti i proventi del parcheggio, dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico, dell’affitto degli spazi commerciali e di quelli pubblicitari. Un piano che, già allora, era apparso totalmente sbilanciato a favore del promotore».

Durante la stessa conferenza stampa, prosegue il Pd, Rapinese aveva dichiarato «che non vedeva l’ora di approvarlo in Consiglio comunale. Un noto proverbio dice che la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. L’ansia da prestazione del sindaco per far credere ai cittadini che tutto il programma sarà realizzato gli ha giocato un brutto scherzo. Prima di fare annunci pirotecnici, forse, dovrebbe proprio fare i conti della serva, cioè essere molto minuzioso e preciso sulle risorse da impegnare».

Privato favorito

Sulla stessa linea la presa di posizione di Svolta civica: «Lo sbilanciamento a favore del privato era apparso subito evidente e nel presentare con enfasi il piano, il sindaco aveva avuto modo di vederlo e analizzarlo. O non aveva capito nulla o immaginava che la cosa fosse irrilevante per i conti pubblici». Per il gruppo guidato da Vittorio Nessi Rapinese «è stato costretto a correre ai ripari. E vedremo come lo farà, vista la sua difficoltà ad affrontare temi complessi».

Una «marcia indietro» che potrebbe rappresentare secondo Svolta civica un’occasione per ripensare al progetto nel suo complesso «confrontandosi con tutte le forze propositive della città»: immaginare insomma «qualcosa di meglio e meno banale di un parcheggio, in una realtà in cui i giovani hanno vita sempre più difficile e non possono immaginare un futuro a casa loro».

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