Tragedia in elicottero in Bosnia: l’Università dell’Insubria piange Franco Zecchillo
Lutto Il 64enne, tenente della Croce Rossa ed ex professionista dell’ospedale di Legnano, era molto legato all’ateneo varesino dove aveva tenuto corsi e seguito numerose tesi di laurea.
Como
C’è anche il forte legame con l’Università dell’Insubria nel tragico bilancio dell’incidente aereo costato la vita a quattro persone in Bosnia-Erzegovina. Tra le vittime del drammatico schianto dell’elicottero militare vi è infatti Franco Adriano Zecchillo, 64 anni, figura molto nota in ambito sanitario e accademico per la sua intensa attività formativa e di volontariato.
Una vita al servizio della cura e dell’emergenza
Originario del Milanese e andato in pensione nel 2022, Zecchillo aveva lavorato a lungo come tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusionista presso l’ospedale civile di Legnano (Asst Ovest Milanese). Accanto alla carriera ospedaliera, aveva coltivato una profonda passione per il soccorso e la solidarietà, militando fin dal 1990 nella Croce Rossa, dove rivestiva il grado di tenente.
La sua competenza professionale lo aveva portato a collaborare stabilmente anche con l’Università degli Studi dell’Insubria. Nel corso degli anni, all’interno dei corsi di laurea dell’ateneo, Zecchillo aveva tenuto lezioni specialistiche ed era stato relatore di numerose tesi, distinguendosi come punto di riferimento e guida per generazioni di studenti, molti dei quali oggi operano come professionisti nel settore sanitario.
Il cordoglio dell’Ateneo e del mondo accademico
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione all’interno della comunità accademica dell’Insubria. Colleghi, docenti e vertici dell’ateneo hanno voluto ricordarlo con gratitudine, sottolineandone l’enorme disponibilità, la dedizione incondizionata al lavoro e lo spirito di servizio che lo ha contraddistinto per tutta la vita, sia nelle corsie degli ospedali che nelle missioni di emergenza.
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