Trenord, ancora problemi. Como-Milano in 2 ore e lunedì c’è sciopero

Ferrovie Ieri mattina disagi per raggiungere il capoluogo. Il 18 maggio attenzione all’agitazione nazionale

Ci vuole poco a metterci tanto, quando si tratta di treni. Poco perchè quello verificatosi ieri in tarda mattinata sui binari alle porte di Milano è stato qualificato come guasto. Eppure, quello che si prospettava come un disagio da 30 minuti di ritardo, è più che raddoppiato, prima che i tecnici di Rfi (ente gestore della rete) risolvessero il guasto.

Ventiquattro minuti di ritardo per il regionale delle 8.20 verso Porta Garibaldi, venticinque per il “gemello” delle 9.20. Tolti i due Tilo cancellati, il ritardo record sale a 73 minuti per il transfrontaliero delle 8.36 diretto a Milano Centrale, perchè rimasto fermo per 58 minuti a Seregno. I passeggeri sono stati fatti scendere e hanno dovuto proseguire con uno dei convogli diretti alla stazione di Porta Garibaldi, anch’essi in ritardo. Facendo un calcolo, chi è partito alle 8.36 da Como, è arrivato alla destinazione desiderata (Milano Centrale) circa due ore dopo.

Fortunatamente, il guasto di ieri ha risparmiato gran parte della fascia dei pendolari in partenza tra le 6 e le 8 del mattino. Solo la sera prima, era stato il turno della linea di Como Lago, sotto scacco per l’investimento di una persona. All’indomani, raggiunto il posto di lavoro, monta la preoccupazione per il maxi sciopero generale in programma lunedì 18 maggio. Durerà 24 ore e Usb, nel proclamarlo, ha fatto riferimento alla «complicità dell’Italia con la guerra». Mentre Asf non ha ancora comunicato l’eventuale adesione, Trenord ha fatto sapere che le corse saranno a rischio dalle 21 di domenica 17 maggio fino alle 20:59 di lunedì 18, con servizi minimi garantiti nelle fasce 6-9 e 18-21.

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