Truffarono una pensionata: la Procura li manda a giudizio

L’inchiesta Arrestati lo scorso gennaio, chiesto il giudizio immediato - I poliziotti li fermarono mentre fuggivano con un bottino di 7mila euro

Il loro arresto era stato clamoroso, avvenuto in centro città, tra via Recchi, viale Masia e via Sant’Elia. Uno dei due malviventi, che poco prima avevano truffato una anziana portandole via 7 mila euro in contanti e preziosi in oro e gioielli, aveva anche cercato di scappare e di investire un agente della squadra Mobile che, notando i movimenti strani di quell’auto Honda presa a noleggio a Napoli, si era insospettito iniziando a seguirla.

Ora, la procura di Como – per volere del pubblico ministero Michele Pecoraro – ha chiesto per entrambi gli arrestati il processo disponendo il giudizio immediato. Nei guai – da gennaio ai domiciliari – erano finiti Rosario Martucci, 51 anni di Napoli, con al suo attivo denunce e indagini per rapina, furto e truffa ad anziani, e Andrea Bellissima, che di anni ne ha 52. La difesa di entrambi avrà ora tempo, dopo aver valutato la richiesta della pubblica accusa, di chiedere un eventuale rito alternativo.

Il fatto risale al 7 gennaio di quest’anno ed aveva riguardato una delle tante (purtroppo) truffe agli anziani che avvengono ogni settimana sul nostro territorio, nonostante le campagne di sensibilizzazione che invitano a prestare la massima attenzione sempre. I malviventi avevano agito in coppia, uno pronto ad entrare nella casa della vittima spacciandosi per un uomo mandato dal Tribunale di Como per ritirare oggetti preziosi da verificare, l’altro che attendeva in via Sant’Elia con il motore dell’auto acceso, pronto alla fuga per altri lidi facendo perdere le proprie tracce.

I truffatori tuttavia non sapevano che i loro movimenti attorno a via Recchi e viale Masia dove abitava l’anziana, erano stati notati da agenti della squadra Mobile anche per una precedente sosta fatta in una cartoleria dove avevano comprato una cartelletta capiente. L’auto poi risultava presa a noleggio, in quel di Napoli. I poliziotti avevano così seguito gli spostamenti dei due partenopei fin quando si erano divisi, uno entrando nel portone di un palazzo – quello abitato dall’anziana – e l’altro ad attendere in macchina poco distante. Gli agenti erano entrati in azione all’uscita del truffatore che aveva ancora al seguito la cartelletta appena comprata, riempita con i 7 mila euro e gli oggetti preziosi in oro.

Altri poliziotti, in contemporanea, avevano agito sul secondo truffatore in auto, bloccandolo nonostante un tentativo di investimento successivo ad una ripartenza con la vettura. Ora, a tre mesi dai fatti, la procura ha deciso di passare già al giudizio chiedendo l’immediato in attesa che anche le difese decidano come muoversi.

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