Truffe, attenzione alle chiamate a pagamento con la scusa della visita medica

I famosi numeri 899 sono stati sostituiti da quelli con un nuovo prefisso iniziale che ti svuota il credito

Ai truffatori non manca la forza d’immaginazione. E mentre si moltiplicano gli appelli per difendersi dai moltissimi ormai noti stratagemmi utilizzati per portar via soldi a ignare vittime, ecco spuntare una modalità inedita. Che, ovviamente, punta a colpire i più indifesi. Perché il nuovo sms prodotto dalla “sciacalli Spa” riguarda il tema della salute.

Si tratta di un messaggino che arriva sui telefoni cellulari e, all’apparenza, inviato dall’Ats. Il messaggio suona più o meno così: in riferimento all’appuntamento per gli accertamenti medici da lei prenotati si prega di contattare il numero 893... eccetera, eccetera. Si tratta di una truffa, non di quelle che ti svuotano il conto in banca, ma che potenzialmente possono azzerarti il credito telefonico. I numeri 893, infatti, sono i vecchi 899.

I numeri 899 appartengono alla categoria dei servizi a sovrapprezzo, utilizzati in particolare per servizi di intrattenimento e altri contenuti a pagamento. Oltre 15 anni da l’Agicome ha deciso di inserire quelle numerazioni al blocco permanente delle chiamate, salvo diversa richiesta da parte degli utenti. Nessun proprietario di telefono cellulare può chiamare i numeri 899, salvo che si faccia un’espressa domanda per abilitarli. Ecco, quindi, comparire un nuovo prefisso per servizi a sovrapprezzo l’893. Quei messaggi che sembrano essere stati inviati dalle aziende sanitarie, dunque, in realtà sono un modo per far pagare a caroprezzo telefonate del tutto inutili. Solitamente chi contatta quei numeri, convinto di dover avere informazioni legate alla propria salute, di soliti trova un messaggio registrato che lo prega di restare in attesa. Spesso cade la linea e si chiede di richiamare. Insomma, alla fine a furia di chiamate all’893 si rischia di vedere il proprio credito telefonico svuotarsi.

Il consiglio delle forze di polizia è quello di chiamare i propri gestori telefonici e chiedere che anche i numeri 892 o 893 (insomma, in generale le numerazioni a sovrapprezzo) vengano bloccati così come gli 899. Alcuni anni fa un’inchiesta della Procura di Como permise di trovare una centralina 899 usata dai truffatori: il responsabile era riuscito ad accumulare qualcosa come 10 milioni di euro a suon di poche euro per volta grazie a questo stratagemma.

P.Mor.

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