Ultimo giorno di scuola tra coriandoli e musica, ora testa alla maturità

In città Ieri festa fuori dagli istituti con fumogeni e tanta allegria. Adesso i ragazzi di quinta si preparano all’esame

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Como

La campanella suona, per l’ultima volta. Urla, risate, abbracci, coriandoli, spumante e migliaia di ragazzi che si riversano in strada, con il cuore pieno di gioia e la mente finalmente libera. È stato più che altro un giorno di festa, quello di ieri, per gli studenti che hanno concluso la scuola, curiosamente di lunedì. Nessuno, o quasi, ha fatto lezione: la mente di tutti era ormai all’estate alle porte. Tutti, tranne i maturandi: per loro giusto qualche giorno di riposo e poi via al ripassone, prima dell’inizio dell’esame di Stato con la prima prova scritta il 18 giugno.

Come detto, ieri è stato un giorno di festa: chi alle 11, chi alle 12, ha salutato la classe tra musica e canti. Una scena che si ripete ogni anno, ma per chi la vive direttamente è sempre nuova, sempre emozionante, non senza qualche lacrima per dover salutare i compagni di classe, soprattutto per chi è all’ultimo anno. Qualcuno ripasserà in gruppo, altri lo faranno singolarmente. Chi con un po’ di preoccupazione, chi più spensierato perché ormai quel che è fatto è fatto, tutti con le migliori intenzioni di dare il massimo all’esame.

Entusiasmo alle stelle, ieri mattina, fuori dal liceo Ciceri.

«Sono stati cinque anni difficili dopo il Covid, ma finalmente siamo arrivati alla fine con questa nuova maturità - le parole di Sofia Gigliotti, studentessa di Scienze umane al Ciceri -. Ora un po’ di riposo, poi dal 10 giugno inizio a studiare, ascolteremo anche la canzone “Notte prima degli esami” il 17».

«Sono stati cinque anni belli anche se difficili - aggiunge Christian Maki Mvondo, del linguistico - Maturità? Consiglio a tutti di prenderla con leggerezza, alla fine è solo un voto, va vissuta serenamente».

Felici anche al Volta. «Finalmente è finita la scuola, il liceo classico è stato difficile, forse non siamo ancora consapevoli che non verremo più qui - commentano Ilaria Bidoia ed Elisa Curioni -. Per gli esami, da domani si inizia a studiare. Preoccupati? No, forse più per l’orale, per il resto ormai è andata. Ci siamo impegnati in questi anni».

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