Un monastero di clausura in paese: otto suore nell’ex convento della Rsa

Solbiate con Cagno Sabato prossimo saranno accolte le religiose dell’Ordine della Visitazione - La cerimonia, prevista dalle 10, sarà presieduta dal vescovo, cardinale Oscar Cantoni

Solbiate con Cagno

Apre un monastero di clausura nella “terra benedetta da Dio”, come l’aveva definita il Vescovo, cardinal Oscar Cantoni, nella visita pastorale al vicariato di Olgiate – Uggiate un anno fa.

Otto suore dell’Ordine della Visitazione si insediano nell’ex convento della Rsa Fatebenefratelli di Solbiate, « il punto più alto della nostra zona », come sottolinea il parroco, don Cesare Bianchi, richiamando l’immagine della lampada che non si nasconde sotto il moggio. « Ma si pone sul candelabro, perchè faccia luce e tutti la vedano », dice il Vangelo.

Sabato 11 aprile, dalle 10, la cerimonia d’accoglienza, presieduta dal cardinal Cantoni, con tutti i sacerdoti e le religiose del Vicariato, 14 parrocchie e quattro comunità pastorali; i sindaci, i fedeli e i devoti, i dirigenti della Rsa. La Messa sarà celebrata nella chiesa parrocchiale e poi la processione fino al convento. Durante il tragitto, la Statale sarà chiusa al traffico, con apposito presidio.

«Un monastero: un segno in più di benedizione su questo territorio dall’antica fede che conta già comunità religiose femminili – sottolinea Don Cesare – le Suore Francescane dei Sacri Cuori nella Rsa; la suora della Carità a Concagno, le Figlie di Santa Maria di Leuca a Solbiate; le Suore Francescane Angeline a Bizzarone. Ora le Suore della Visitazione che dedicano la vita al Signore, alla preghiera e al conforto dell’umanità ».

Le monache provengono da Pinerolo, provincia di Torino. Lasciano il convento realizzato nel 1634, ma già un decennio prima, San Francesco di Sales, fondatore della Congregazione della Visitazione di Santa Maria, aveva predetto che in quel luogo sarebbero arrivate le Visitandine, incoraggiate nel 1639 nella loro missione dalla fondatrice, Giovanna Francesca di Chantal.

A dare l’annuncio della nuova casa delle Visitandine, le Sorelle del monastero della Visitazione di Como, in via Briantea, secolare oasi di contemplazione e di preghiera, tra l’altro legata ai giornalisti, perchè San Francesco di Sales è patrono della categoria.

In Diocesi di Como, nel raggio di pochi chilometri, sono ora tre i monasteri: due della Visitazione e uno, a Grandate, delle Benedettine del Santissimo Salvatore, ma la storia religiosa racconta di molteplici comunità religiose femminili, non solo di clausura, ma anche di carità e di sollecitudine verso ogni sofferenza umana.

« A Pinerolo, nei secoli, le Visitandine hanno affrontato molte sfide, guerre, rivoluzioni, espropri – scrivono le Sorelle di Como – e anche oggi dobbiamo affrontare sfide: la società secolarizzata, la diminuzione delle vocazioni, l’età avanzata e la gestione di un monastero che ora occupa un posto troppo rilevante a livello economico, fisico e anche a livello spirituale». La scelta di Solbiate non è un pensionamento, affermano, « ma un modo per continuare ad essere fari per i vicini e per i lontani, fiaccole che accompagnano il cammini degli uomini e delle donne nella notte oscura del tempo ».

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