Il palio del Baradello 2026 è stato pieno di imprevisti. Alla fine la spunta Brienno

La tradizione Il borgo lacustre è tornato in gara dopo tredici anni e ha superato in classifica Cernobbio e Tavernola. Ma la gara delle lucie è stata fermata per via del traffico eccessivo sul lago

Lettura 1 min.

Como

Palio del Baradello, vince Brienno, l’edizione 2026 è stata purtroppo piena di ostacoli.

Dopo tredici anni il borgo lacustre torna in gara e conquista il drappo, superando in classifica Cernobbio e Tavernola. L’ultima gara andata in scena domenica è stata quella degli astieri, i cavalieri armati di bastone in bilico su un tronco. Una sfida imbastita in meno di ventiquattro ore dagli organizzatori, dopo che all’ultimo è saltata l’attesa gara delle lucie, le tradizionali imbarcazioni sono state fermate prima di partire perché sul lago c’è troppo traffico di navi e taxi boat.

I propositi per migliorare

«Le autorità locali ci hanno comunicato lo stop ai permessi venerdì sera – racconta Dimitri Bomparola, il presidente del Palio del Baradello – eravamo come immaginabile dispiaciutissimi, la gara delle lucie doveva tornare sul lago dopo tanti anni, era uno dei principali eventi dell’edizione 2026, pensata per intrattenere cittadini e turisti. Certo prima bisogna pensare alla pubblica sicurezza, vicino alla città c’è in effetti troppo spesso una vera giungla di motoscafi. Siamo comunque riusciti a organizzare in poche ore una seconda gara per assegnare il drappo, così da concludere il palio che già si era fermato nel 2025».

Con un passaggio di testimone complicato all’interno dell’associazione, che ha creato dei successivi ritardi con permessi e richieste burocratiche. Quest’anno la manifestazione, anticipata a giugno, è andata in scena ai giardini a lago, ma doveva sbarcare anche a Villa Erba. «Anche lì con documenti e carte bollate abbiamo avuto dei problemi – dice ancora Bomparola – ma ci riproveremo. E visto che occorre essere onesti anche il corteo storico di sabato, posticipato la sera, non ha visto la grande partecipazione delle scorse edizioni. Questa nuova organizzazione ha bisogno di diversi accorgimenti e noi siamo pronti a rimboccarci le maniche e a metterci da subito al lavoro per le prossime rassegne. Con il Comune abbiamo siglato una convenzione triennale per dare maggiore continuità al palio, dobbiamo spingere di più per dare rilievo alla nostra kermesse. Fare le gare a giugno invece che ad agosto vuole proprio cercare di dare più visibilità al palio durante il momento di maggior afflusso turistico».

Un nuovo imperatore

Al netto degli ostacoli affrontati esultano i cavalieri e le dame di Brienno, che vincono la manifestazione e conquistano il drappo. Una delle novità del 2026 resterà quella del nuovo imperatore, nelle vesti del Barbarossa il figurante principale quest’anno è stato Nicolò Giorato che ha preso il testimone dallo storico regnante Fabio Facchinetti. Ceduto lo scettro per dei personali problemi di salute l’ex imperatore è stato salutato da tutti i partecipanti del palio con grande affetto.

Il palio comunque torna a fine agosto per festeggiare come da tradizione il santo patrono Sant’Abbondio, con un nuovo accampamento e un nuovo corteo. L’appuntamento è già fissato sabato 29 agosto con spettacoli medioevali, tiro con l’arco e cucine aperte, la benedizione del cero e la sfilata serale. Quindi domenica 30 agosto lungo le mura altri spettacoli e intrattenimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA