Vede un ladro nella sua auto, grida e i passanti lo inseguono: preso

Viale Varese Avvocato scorge il tentativo di furto a bordo della sua Bmw. Cinque persone corrono dietro al malvivente. Quindi arrivano i poliziotti

Como

Inseguimento in centro da parte di cittadini e della Polizia, concluso con l’arresto di un ladro che era stato visto muoversi in viale Varese ed entrare nell’abitacolo di una Bmw parcheggiata. L’arrestato, 24 anni dell’Algeria, Hamza Dahman, è stato inseguito da quattro passanti: uno straniero che l’aveva notato, un avvocato Como - il proprietario dell’auto, mentre un collega chiamava la Polizia - un terzo uomo che aveva assistito alla scena e da un quarto cittadino che, visto l’inseguimento, ha avuto la prontezza di mettere la propria vettura di traverso in via Torriani parando la fuga del malvivente, poi raggiunto e preso in consegna dalle volanti arrivate dopo pochi minuti.

La scena è avvenuta nel pomeriggio di venerdì alle 17.15. A lanciare l’allarme è stato un avvocato comasco che, nell’affacciarsi dalla finestra dello studio di viale Varese, ha notato il ladro che si era appena introdotto nella propria auto danneggiando anche la portiera e aprendo il cofano. Le urla hanno immediatamente attirato l’attenzione di uno straniero che si trovava pure lui in viale Varese e che ha cercato di fermare il malvivente. Nel frattempo, l’avvocato stesso ed un collega sono scesi in strada, dando il via all’inseguimento a piedi lungo viale Varese in direzione del Crocifisso, poi in via Benzi ed infine in via Torriani dove – come detto – è arrivato anche l’aiuto di un automobilista che capendo quello che stava avvenendo è riuscito a mettersi in mezzo alla strada con l’auto bloccando il fuggitivo.

Quest’ultimo, in precedenza, aveva anche minacciato gli inseguitori urlando: «State attenti, ho un coltello», mettendo le mani in tasca come per impugnare qualcosa. All’arrivo delle volanti, l’algerino non si è affatto calmato ma ha reagito ulteriormente, sferrando calci e pugni prima di essere immobilizzato e portato in Questura.

Il giovane, dopo che la notizia era stata comunicata al pubblico ministero di turno, è stato arrestato per tentata rapina impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché per essere rientrato illegalmente sul territorio nazionale nonostante l’espulsione che già l’aveva colpito e che era stata eseguita nel 2025 dal Prefetto di Pisa.

Nessuno degli inseguitori ha riportato conseguenze. Il giovane era in possesso di un pass svizzero come richiedente asilo. Ieri mattina, al termine di una notte trascorsa al Bassone, è stato condotto in Tribunale per essere processato con il rito direttissimo. Il giudice, ascoltata la richiesta di termini a difesa, ha rinviato l’udienza a febbraio disponendo la custodia cautelare in carcere.

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